Europei 2024 con disfatta italiana: la squadra di Spalletti mai entrata in campo

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Disfatta senza mezzi termini per la nazionale italiana battuta agli europei 2024 dalla Svizzera con un risultato di 2 a 0. La notizia rimbalza sui giornali e sui siti di tutto il mondo e crea stupore per una squadra che in realtà ci si aspettava potesse dare di più, ma non è mai davvero entrata in campo.
Si vocifera che nonostante la debacle, Spalletti possa essere riconfermato alla guida della nazionale, nonostante non sia mai sorto un vero feeling con i giocatori.

Quello che è considerato il peggiore epilogo di un ritorno a Berlino, ha visto a furor di popolo, acclamato solo il capitano della squadra Donnarumma che da sempre ha mostrato di appartenere ad un calcio old style fatto di sacrificio, gioco, competizione e soprattutto voglia di vincere per la maglia che indossa e per il paese che rappresenta. Lo stesso discorso non vale per il resto della formazione degli azzurri che lascia aperta ampia discussione sulle leve calcistiche attuali e del futuro che richiederebbero forse più sacrifici più allenamenti. È indubbio che il calcio italiano sia di per sé più lento rispetto alla competizione mondiale dove esiste maggiore velocità, ma soprattutto si riscontrano attualmente, maggiori prestazioni fisiche.

Ciò che ha determinato sconcerto negli occhi dei telespettatori e dei tifosi presenti allo stadio, è sicuramente la mancanza di mordente che questo campionato ha fatto registrare da parte della squadra informazioni Spalletti. Il Cr ha liquidato la sconfitta sostenendo che l’Italia abbia fatto quanto poteva rispetto alle pressioni esterne che stavano sopraggiungendo su di essa.

Gli italiani però rimpiangono l’intera formazione di un tempo con Pirlo, Chiellini, De Rossi, Cannavaro, e a centrocampo Totti o Del Piero, insomma i veri grandi campioni legati non solo al portafogli, ma soprattutto alla maglia.

Donnarumma in qualità di portavoce della squadra ha chiesto scusa a tutti mostrando davvero di essere l’unico degno di far parte della nazionale, non solo come capitano e portiere azzurro.

Il paradosso è che gli azzurri siano stati in modo molto sconcertante, eliminati dal dominio elvetico che su carta non era irraggiungibile. Donnarumma ha continuato a descrivere la partita come qualcosa di durissimo da digerire ma doveroso da accettare. Ha evidenziato le carenze della partita in cui in primis è stato mancante il coraggio, e poi la qualità. Di fatto è risultato concorde sul primo tempo giocato molto male. L’Italia non ha avuto gioco partita ma ciò che gli italiani le addebitano è soprattutto di non aver avuto cuore di giocarla. Ed i tifosi hanno risposto loro a gran voce: “Andate via!”.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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