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	<title>divario Archivi - Pubblica Now</title>
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	<description>Articoli, news e consigli da Pubblica Now</description>
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	<title>divario Archivi - Pubblica Now</title>
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		<title>Corre il mercato del lavoro al nord: Lombardia, Bolzano e Veneto in testa, maglia nera per la Sicilia</title>
		<link>https://www.pubblicanow.it/2024/05/14/corre-il-mercato-del-lavoro-al-nord-lombardia-bolzano-e-veneto-in-testa-maglia-nera-per-la-sicilia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Imbimbo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2024 15:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mercato del lavoro in Italia mostra due velocità: da una parte il Nord, dove il ritmo è vivace e si registra un numero crescente di posti di lavoro disponibili, dall&#8217;altra il Sud, dove il tasso di disoccupazione rimane ancora troppo alto e le opportunità lavorative scarseggiano. A trainare il mercato del lavoro, dunque, sono [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>mercato del lavoro in Italia</strong> mostra <strong>due velocità</strong>: da una parte il <strong>Nord</strong>, dove il ritmo è vivace e si registra un numero crescente di posti di lavoro disponibili, dall&#8217;altra il <strong>Sud</strong>, dove il tasso di disoccupazione rimane ancora troppo alto e le opportunità lavorative scarseggiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>trainare il mercato del lavoro</strong>, dunque, sono le regioni del <strong>Nord</strong>, in particolare la <strong>Lombardia</strong>, che si conferma la locomotiva economica del Paese. Secondo l&#8217;ultimo <strong>report di AGI</strong>, in Lombardia la <strong>qualità del lavoro e il benessere aziendale sono i più alti d&#8217;Italia</strong>. Seguono la <strong>provincia autonoma di Bolzano e il Veneto</strong>, mentre appena fuori dal podio troviamo la <strong>provincia autonoma di Trento, il Piemonte e la Valle d&#8217;Aosta.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In queste regioni, il processo di miglioramento del benessere aziendale, soprattutto nelle PMI, è in corso da qualche anno. Le aziende investono sempre di più nella <strong>formazione dei dipendenti</strong> e nel <strong>miglioramento delle condizioni di lavoro</strong>, fattori che rendono il lavoro più attraente e contribuiscono a ridurre il turnover.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La situazione al sud </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, il <strong>Sud continua a fare i conti con un tasso di disoccupazione elevato</strong> e una <strong>carenza di opportunità lavorative</strong>. In <strong>Sicilia</strong>, ad esempio, il <strong>43% dei posti di lavoro è vacante </strong>perché <strong>mancano candidati qualificati</strong>. Questo dato evidenzia il <strong>divario tra le competenze richieste dalle aziende e quelle possedute dai lavoratori</strong>, un divario che rischia di allargarsi ulteriormente se non si interviene con politiche mirate alla formazione e all&#8217;orientamento professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il miglioramento del mercato del lavoro nel <strong>Nord,</strong> la <strong>fuga dal posto fisso prosegue</strong>. Sono sempre di più i lavoratori che scelgono di <strong>abbandonare un impiego sicuro per mettersi in proprio o per cercare un lavoro più gratificante</strong>. Questo fenomeno è favorito dalla <strong>crescita dell&#8217;economia digitale</strong>, che ha creato <strong>nuove opportunità di lavoro</strong> in settori come l&#8217;<strong>e-commerce, il web marketing e il social media management.</strong></p>
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		<title>Congedo di paternità: in Italia triplica il tasso di richieste</title>
		<link>https://www.pubblicanow.it/2024/03/19/congedo-di-paternita-in-italia-triplica-il-tasso-di-richieste/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Imbimbo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 13:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Congedodipaternità]]></category>
		<category><![CDATA[divario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivano in occasione della festa del papà i dati diffusi da Save the Children, su una ricerca condotta dall’Inps, sull’aumento della richiesta del congedo di paternità. Rimanere a casa per accudire il proprio figlio appena nato, usufruendo del congedo di paternità, infatti, è un’abitudine sempre più diffusa.&#160; Introdotto nel 2012 il congedo di paternità prevedeva [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Arrivano <strong>in occasione della festa del papà</strong> i <strong>dati diffusi da Save the Children,</strong> su una ricerca condotta dall’Inps, sull’aumento della <strong>richiesta del congedo di paternità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rimanere a casa per accudire il proprio figlio appena nato, usufruendo del congedo di paternità, infatti, è un’abitudine sempre più diffusa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Introdotto nel 2012 il congedo di paternità</strong> prevedeva un solo giorno obbligatorio e due facoltativi, mentre oggi <strong>garantisce 10 giorni obbligatori e uno facoltativo</strong> ai neopapà ed è <strong>fruibile tra i due mesi precedenti e i 5 successivi al parto.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In <strong>Italia</strong>, negli ultimi anni, il <strong>ricorso al congedo di paternità è più che triplicato</strong> fra il 2013 e il 2022 a dimostrare come anche gli uomini, col tempo, sono diventati via via sempre più consapevoli del proprio ruolo grazie anche alle leggi che ormai giocano dalla loro parte. Nel 2013, infatti, poco meno di 1 padre su 5 ne ha usufruito (pari al 19,25%), cioè 51.745 padri, mentre, mentre nel 2022, sono stati più di 3 su 5 (pari al 64,02%), cioè 172.797 padri, con poche differenze a seconda che si tratti di genitori del primo (65,88%), secondo o successivo figlio (62,08%).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sbagliatissimo definirli “mammi” o “baby-sitter”</strong> perché un uomo che si occupa del proprio figlio, magari consentendo alla donna, un piccolo spazio per sé stessa, non si sostituisce affatto alla madre o alla baby-sitter ma, semplicemente, <strong>assurge al suo ruolo di padre.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Save the children</strong>, infatti, sottolinea l&#8217;importanza di <strong>promuovere la condivisione delle responsabilità genitoriali tra madri e padri</strong>, per una maternità che non sia più di ostacolo all&#8217;accesso delle donne nel mondo del lavoro e, soprattutto, che possa contribuire alla parità di genere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un divario tra Nord e Sud</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’organizzazione, seguendo i dati, ha anche realizzato una <strong>sorta di identikit degli uomini che utilizzano maggiormente il congedo di paternità</strong>: di solito <strong>hanno più di 30 anni, vivono al Nord, lavorano in imprese di media-grande </strong>dimensione con un contratto di <strong>lavoro stabile</strong> e hanno un <strong>reddito medio-alto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E nonostante il ricorso al congedo di paternità sia in netto aumento, dimostrando come effettivamente qualcosa stia cambiando, quello che emerge dallo <strong>studio dei dati </strong>è la permanenza di un <strong>netto divario tra Nord e Sud</strong>. <strong>Chi ne usufruisce di più vive nelle province del Nord</strong>, mentre <strong>il tasso si abbassa in quelle del Mezzogiorno</strong>. A utilizzare maggiormente il congedo, come era prevedibile, sono gli uomini nelle fasce d&#8217;età comprese fra i 30 e i 39 anni (65,4%) e fra i 40 e i 49 (65,6%). Inoltre, è più probabile che il padre usufruisca del congedo di paternità se lavora in aziende medio-grandi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>possibilità di ricorrere al congedo di paternità</strong>, però, purtroppo <strong>varia ancora dalla tipologia di contratto e di azienda </strong>ed è necessario impegnarsi affinché il ricorso ad esso <strong>non sia un privilegio per pochi ma un diritto per tutti gli uomini</strong> inteso anche come <strong>misura di sostegno per tutte le neomamme</strong> che spesso si trovano a vivere un periodo profondamente delicato accompagnato da sentimenti di inadeguatezza e solitudine.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“É necessario sostenere questo cambiamento, andare nella direzione di un congedo di paternità per tutti i lavoratori, non solo i dipendenti, garantendo che i datori di lavoro adempiano all&#8217;obbligo di riconoscere tale diritto, e fino ad arrivare all&#8217;equiparazione con il congedo obbligatorio di maternita.”</em> &#8211; afferma <strong>Giorgia D&#8217;Errico</strong>, Direttrice Affari pubblici e Relazioni istituzionali di Save the Children.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pubblicanow.it/2024/03/19/congedo-di-paternita-in-italia-triplica-il-tasso-di-richieste/">Congedo di paternità: in Italia triplica il tasso di richieste</a> proviene da <a href="https://www.pubblicanow.it">Pubblica Now</a>.</p>
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