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	<title>Cronaca - Pubblica Now</title>
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	<description>Articoli, news e consigli da Pubblica Now</description>
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	<title>Cronaca - Pubblica Now</title>
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		<title>Come funziona il rimpatrio sanitario dei cittadini italiani all&#8217;estero (e perché il caso Di Battista non è un&#8217;eccezione)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 12:17:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ricovero di Alessandro Di Battista a Cuba ha riacceso il dibattito sull&#8217;utilizzo dei voli di Stato per il rimpatrio sanitario degli italiani malati all&#8217;estero. La procedura, secondo le regole ufficiali, non costituisce un privilegio riservato a politici o personaggi pubblici, ma può essere attivata anche per cittadini comuni in presenza di specifiche condizioni cliniche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pubblicanow.it/2026/09/01/come-funziona-il-rimpatrio-sanitario-dei-cittadini-italiani-allestero/">Come funziona il rimpatrio sanitario dei cittadini italiani all&#8217;estero (e perché il caso Di Battista non è un&#8217;eccezione)</a> proviene da <a href="https://www.pubblicanow.it">Pubblica Now</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il ricovero di Alessandro Di Battista a Cuba ha riacceso il dibattito sull&#8217;utilizzo dei voli di Stato per il rimpatrio sanitario degli italiani malati all&#8217;estero. La procedura, secondo le regole ufficiali, non costituisce un privilegio riservato a politici o personaggi pubblici, ma può essere attivata anche per cittadini comuni in presenza di specifiche condizioni cliniche e logistiche</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>di Alessio Ramaccioni</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il malore che ha colpito <strong>Alessandro Di Battista</strong> a Cuba, dove l&#8217;ex deputato del Movimento 5 Stelle è ricoverato dal 28 agosto, ha riportato l&#8217;attenzione su un meccanismo dello Stato italiano poco conosciuto ma tutt&#8217;altro che raro: il rimpatrio sanitario dei connazionali che si ammalano gravemente all&#8217;estero. Sui social sono circolate polemiche e domande legittime: perché mettere a disposizione un aereo per un ex politico? È un privilegio riservato a chi ha un nome noto? La risposta, in base a quanto ricostruito da fonti giornalistiche e dalle regole ufficiali, è no: la procedura applicata al caso Di Battista è quella ordinaria, già utilizzata decine di volte in passato per cittadini comuni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa prevede la Farnesina</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.esteri.it/it/">Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazional</a>e garantisce forme di assistenza consolare ai cittadini italiani che si trovano in difficoltà all&#8217;estero, incluse le emergenze sanitarie gravi. Questo non significa, però, che lo Stato organizzi automaticamente un volo dedicato per chiunque si ammali in viaggio: l&#8217;assistenza per il rientro sanitario riguarda in linea di principio qualsiasi cittadino italiano che, trovandosi all&#8217;estero, abbia bisogno di proseguire le cure in patria, non solo politici o personaggi pubblici. Il volo di Stato, in particolare, resta però uno strumento riservato a situazioni eccezionali, e non la modalità standard di rientro: nella maggior parte dei casi il rimpatrio avviene con mezzi civili, eventualmente assistiti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La procedura passo dopo passo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il meccanismo non nasce per il caso specifico: è disciplinato da una direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 23 settembre 2011, che regola l&#8217;utilizzo dei voli di Stato, di governo e umanitari. L&#8217;iter prevede alcuni passaggi fissi:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Segnalazione consolare</strong>: la richiesta parte sempre dalla rappresentanza diplomatica o consolare italiana competente per il Paese in cui si trova il cittadino, che segue il caso fin dal primo contatto con l&#8217;ospedale locale.</li>



<li><strong>Documentazione medica</strong>: il fascicolo deve contenere la documentazione clinica sulle condizioni del paziente, una valutazione della sua idoneità a volare e l&#8217;indicazione della struttura ospedaliera italiana pronta ad accoglierlo.</li>



<li><strong>Valutazione a Palazzo Chigi</strong>: il dossier passa alla Presidenza del Consiglio, tramite l&#8217;ufficio competente per i voli di Stato, di governo e umanitari, che decide se autorizzare la missione.</li>



<li><strong>Organizzazione della missione</strong>: una volta autorizzato, è l&#8217;Aeronautica Militare a scegliere velivolo, equipaggio e dispositivo sanitario più adatti alle condizioni del paziente.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Un punto centrale, spesso frainteso nel dibattito pubblico, è che la gravità delle condizioni cliniche da sola non basta ad attivare un volo di Stato. Il criterio decisivo è l&#8217;impossibilità di ricorrere a un volo civile o ad altri mezzi ordinari adeguati, insieme alla certezza che il paziente sia effettivamente in grado di sostenere il trasporto. Anche nel caso di Di Battista, il rientro è rimasto sospeso non per motivi burocratici ma perché le sue condizioni, secondo quanto riferito, non gli consentivano ancora di affrontare un viaggio così lungo: la decisione finale sul &#8220;quando&#8221; spetta ai medici, non alla politica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Non è la prima volta: i precedenti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni la macchina dei voli sanitari di Stato è stata attivata più volte, per cittadini comuni, minori, operatori umanitari e in occasione di epidemie. Tra i casi più noti riportati dalla stampa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Wuhan, febbraio 2020</strong>: un diciassettenne di Grado, rimasto bloccato in Cina perché febbricitante durante l&#8217;emergenza Covid, fu recuperato con una missione dedicata dell&#8217;Aeronautica su un velivolo configurato per il biocontenimento.</li>



<li><strong>Sierra Leone, 2014-2015</strong>: due operatori di Emergency contagiati da Ebola furono rimpatriati con voli militari attrezzati e trasferiti allo Spallanzani di Roma.</li>



<li><strong>Gerusalemme, ottobre 2023</strong>: un connazionale ricoverato in un ospedale israeliano fu trasferito a Torino con un velivolo dell&#8217;Aeronautica.</li>



<li><strong>Phuket, aprile 2024</strong>: una bambina italiana ricoverata d&#8217;urgenza in Thailandia fu riportata a Milano con un volo dedicato, vista la delicatezza del quadro clinico e la giovane età.</li>



<li><strong>Bangkok, aprile 2026</strong>: un connazionale in gravi condizioni fu riportato in Italia con un volo diretto di circa dodici ore, atterrato a Milano Linate.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi precedenti mostrano che la disponibilità di un aereo dedicato, quando ricorrono i presupposti clinici e logistici, rientra nelle prassi già sperimentate dallo Stato italiano: non si tratta dunque di un trattamento riservato a chi ha visibilità pubblica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi coordina, chi decide</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il coordinamento operativo coinvolge tipicamente tre soggetti: l&#8217;ambasciata o il consolato competente, che segue il paziente e dialoga con l&#8217;ospedale estero; la Presidenza del Consiglio, che autorizza l&#8217;uso del volo di Stato; e l&#8217;Aeronautica Militare, che esegue la missione con personale ed equipaggiamento sanitario a bordo quando necessario. Nel caso Di Battista, ad esempio, è stata l&#8217;ambasciatrice italiana a Cuba a seguire direttamente la vicenda in ospedale, mentre il ministro degli Esteri ha confermato la disponibilità del velivolo, in attesa del via libera medico al trasferimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pertanto a procedura applicata al caso di Alessandro Di Battista è quella standard prevista per qualunque cittadino italiano che si trovi in condizioni sanitarie gravi all&#8217;estero e non possa rientrare con mezzi ordinari: valutazione medica, richiesta consolare, autorizzazione della Presidenza del Consiglio ed esecuzione da parte dell&#8217;Aeronautica Militare. Ciò che cambia, di caso in caso, è la distanza, la complessità clinica e il tipo di velivolo impiegato — non le regole di accesso al servizio.</p>



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		<title>Teatro Massimo, dal Ministero 15,2 milioni di euro: la fondazione palermitana è quarta in Italia e prima nel Mezzogiorno per risorse assegnate</title>
		<link>https://www.pubblicanow.it/2026/08/17/teatro-massimo-dal-ministero-152-milioni-di-euro-la-fondazione-palermitana-e-quarta-in-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo 2026 conferma la Fondazione palermitana al quarto posto tra le dodici Fondazioni lirico-sinfoniche senza forma organizzativa speciale. Il Sindaco Lagalla: «Un risultato che premia continuità e qualità» Il Teatro Massimo di Palermo riceverà 15,2 milioni di euro dal Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo 2026 del Ministero della [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo 2026 conferma la Fondazione palermitana al quarto posto tra le dodici Fondazioni lirico-sinfoniche senza forma organizzativa speciale. Il Sindaco Lagalla: «Un risultato che premia continuità e qualità»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.teatromassimo.it/">Teatro Massimo</a> di Palermo riceverà <strong>15,2 milioni di euro dal Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo 2026</strong> del Ministero della Cultura. Un finanziamento che conferma la Fondazione palermitana al <strong>quarto posto in Italia</strong> per entità delle risorse assegnate tra le dodici Fondazioni lirico-sinfoniche non dotate di forma organizzativa speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti al Massimo, nel riparto ordinario, si collocano il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro La Fenice di Venezia e il Maggio Musicale Fiorentino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Massimo resta primo nel Mezzogiorno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Confermando la posizione raggiunta nel 2023, il Teatro Massimo si mantiene al quarto posto per il quarto anno consecutivo e rafforza il proprio ruolo di <strong>prima Fondazione lirico-sinfonica del Mezzogiorno</strong>. Per il 2026, le risorse destinate alle attività istituzionali sono state assegnate dal Ministero sulla base della <strong>media delle percentuali individuate nel triennio precedente</strong>. Un criterio che, secondo la Fondazione, rende particolarmente significativo il risultato ottenuto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lagalla: «Premiata la continuità»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">«Con oltre 15,2 milioni di euro assegnati, la Fondazione si conferma per il quarto anno al quarto posto tra le Fondazioni lirico-sinfoniche considerate nel riparto ordinario e, soprattutto, prima Fondazione lirico-sinfonica del Mezzogiorno», commenta <strong>Roberto Lagalla</strong>, presidente della Fondazione Teatro Massimo e sindaco di Palermo. Per Lagalla, il meccanismo di assegnazione basato sulla media del triennio precedente «premia la continuità e la qualità dell&#8217;attività realizzata dalla Fondazione». Un risultato che, sottolinea, è frutto del lavoro di «lavoratori, artisti, tecnici e di tutta la struttura del Teatro», oltre che della capacità di mantenere un elevato livello di produzione e programmazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida: investire ancora sulla qualità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato ottenuto porta con sé anche nuove responsabilità. Secondo Lagalla, il Teatro dovrà continuare a investire «sulla qualità artistica, sulla capacità produttiva, sull&#8217;apertura del Teatro alla città e sulla sua proiezione nazionale e internazionale». Un percorso che punta dunque a consolidare il ruolo del Massimo non soltanto nel sistema culturale siciliano, ma anche nel panorama teatrale italiano e internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Betta: «Un riconoscimento al lavoro quotidiano»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione anche da parte del sovrintendente <strong>Marco Betta</strong>, secondo cui l&#8217;assegnazione «conferma il ruolo che il Teatro Massimo ha assunto nel panorama lirico-sinfonico nazionale e il suo particolare rilievo nel Mezzogiorno». Betta considera il finanziamento soprattutto «un riconoscimento al lavoro quotidiano di tutto il Teatro» e ringrazia lavoratori, artisti e pubblico, insieme al Ministero della Cultura, alla Regione Siciliana, al Comune di Palermo, ai partner e agli sponsor. Al centro, aggiunge, c&#8217;è la capacità del Massimo di unire «qualità artistica, progettualità e una relazione sempre più forte con Palermo, con la Sicilia e con il mondo teatrale nazionale e internazionale».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre 350 dipendenti e una crescita dei ricavi propri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte economico e organizzativo, il direttore esecutivo <strong>Ettore Artioli</strong> sottolinea il contributo degli oltre 350 dipendenti della Fondazione e il ruolo dei finanziamenti del Ministero e degli altri soci. Parallelamente, cresce progressivamente il peso dei <strong>ricavi propri</strong>, che secondo Artioli consentono di destinare maggiori risorse al miglioramento della qualità artistica delle produzioni e, allo stesso tempo, agli investimenti per gli impianti e le aree operative del Teatro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Casellati: «Qualità, identità e apertura internazionale»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore artistico <strong>Alvise Casellati</strong> collega il risultato anche al percorso di programmazione sviluppato negli ultimi anni. «Abbiamo lavorato per costruire una programmazione capace di coniugare qualità, identità e apertura internazionale», spiega, sottolineando la valorizzazione delle risorse artistiche e produttive del Teatro Massimo. Per Casellati, la forza di un grande teatro sta nella capacità di «custodire la propria tradizione e, insieme, di guardare al futuro», aprendosi a nuovi linguaggi, artisti e pubblici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un punto di partenza per il futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assegnazione dei 15,2 milioni di euro rappresenta quindi non solo una conferma del peso raggiunto dal Teatro Massimo nel sistema lirico-sinfonico italiano, ma anche <strong>un punto di partenza per il prossimo percorso artistico e organizzativo</strong>. L&#8217;obiettivo della Fondazione è consolidare la qualità delle produzioni e rafforzare ulteriormente la presenza del Massimo a livello nazionale e internazionale, mantenendo al tempo stesso un rapporto sempre più stretto con Palermo e con il territorio siciliano.</p>



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		<title>Roma, continua la polemica sul verde. Forza Italia: «Gualtieri persevera negli abbattimenti»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 13:03:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È polemica nella Capitale dopo l&#8217;annuncio di un nuovo bando della Giunta Gualtieri da 6 milioni di euro per ulteriori abbattimenti di alberi. Per il Segretario di Forza Italia Roma «una gestione del verde che sta trasformando Roma in un deserto urbano invivibile d’estate» L&#8217;estate rovente della Capitale, con l&#8217;isola di calore di Piazza Risorgimento [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>È polemica nella Capitale dopo l&#8217;annuncio di un nuovo bando della Giunta Gualtieri da 6 milioni di euro per ulteriori abbattimenti di alberi. Per il Segretario di Forza Italia Roma «una gestione del verde che sta trasformando Roma in un deserto urbano invivibile d’estate»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;estate rovente della Capitale, con l&#8217;isola di calore di Piazza Risorgimento che ha fatto il giro del mondo dopo il servizio della CNN, continua a provocare reazioni politiche in ambito capitolino. L&#8217;annuncio di un nuovo bando da 6 milioni di euro dell&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente Sabrina Alfonsi, che accanto al deceppamento prevederebbe anche nuovi &#8220;abbattimenti&#8221; di alberi, ha provocato la reazione del <a href="https://www.facebook.com/ForzaItaliaRomaCapitale/?locale=it_IT">Segretario romano di Forza Italia</a> Luisa Regimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La gestione del verde pubblico della Capitale è allo sbando. Oggi apprendiamo dalla stampa che la Giunta Gualtieri, su impulso dell’Assessore Alfonsi, ha intenzione di indire un nuovo bando da 6 milioni di euro per il deceppamento, la sistemazione delle aiuole e ulteriori abbattimenti di arbusti. Ad una prima lettura poteva sembrare di essere su scherzi a parte. Invece, dopo il più grande disastro ambientale degli ultimi decenni, con 30mila alberi abbattuti, la Giunta Gualtieri intende proseguire su questa strada scellerata, per altro impiegando ulteriori fondi pubblici che si aggiungono ai 100 milioni di euro stanziati per l’accordo quadro 2024-2026» attacca il Segretario romano azzurro e Assessore regionale alla Sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema delle alberature continua a spopolare sui social, dove tanti romani continuano a segnalare angoli di città prima alberati e ombrosi e oggi in balìa del torrido sole estivo. «Una quantità di risorse che non solo non ha prodotto risultati apprezzabili ma ha causato un vero disastro: oltre alle tante aree verdi in stato di abbandono, si continua a depauperare il patrimonio arboreo della Capitale perché troppo spesso alberi ad alto fusto sono stati sostituiti da arbusti di piccola taglia, spesso già secchi dopo qualche mese perché la manutenzione è assente. Una gestione che sta trasformando Roma in un deserto urbano invivibile d’estate» insiste Regimenti che poi lancia la stoccata finale: «Errare è umano, perseverare è Gualtieri: sarebbe bene che il sindaco si fermasse un attimo a riflettere e comprendesse una volta per tutte che gli alberi urbani non appartengono alla Giunta, ma costituiscono un bene pubblico e paesaggistico che appartiene all&#8217;intera collettività, una infrastruttura vitale per rendere le nostre città più vivibili». </p>



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		<title>Scossa di terremoto in Toscana, 4.3 con epicentro nel pisano. Trema la Torre di Pisa ma nessun danno</title>
		<link>https://www.pubblicanow.it/2026/08/04/scossa-di-terremoto-in-toscana-4-3-con-epicentro-nel-pisano-trema-la-torre-di-pisa-ma-nessun-danno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 09:36:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;epicentro del terremoto è stato a 7 chilometri a ovest di Pisa, a una profondità di 8 km. La scossa è stata avvertita anche nelle province vicine di Lucca e Massa Carrara e fino a quella di Firenze. Centinaia le chiamate al 112, la gente si è riversata in strada Un evento sismico di magnitudo 4.3 è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pubblicanow.it/2026/08/04/scossa-di-terremoto-in-toscana-4-3-con-epicentro-nel-pisano-trema-la-torre-di-pisa-ma-nessun-danno/">Scossa di terremoto in Toscana, 4.3 con epicentro nel pisano. Trema la Torre di Pisa ma nessun danno</a> proviene da <a href="https://www.pubblicanow.it">Pubblica Now</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;epicentro del terremoto è stato a 7 chilometri a ovest di Pisa, a una profondità di 8 km. La scossa è stata avvertita anche nelle province vicine di Lucca e Massa Carrara e fino a quella di Firenze. Centinaia le chiamate al 112, la gente si è riversata in strada</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un evento sismico di magnitudo 4.3 è stato registrato vicino Pisa, nella zona della Marina, alle 10.15 dall&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La Sala Situazione Italia del <a href="https://www.protezionecivile.gov.it/it/">Dipartimento della Protezione Civile</a> si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile: la <strong>scossa</strong> è stata nettamente avvertita dalla popolazione ma, dalle prime verifiche effettuate in seguito all&#8217;evento, non risulterebbero danni a persone o cose. L&#8217;epicentro è stato a 7 chilometri da Pisa, a una profondità di 8 km. La <strong>scossa</strong> è stata avvertita anche nelle province vicine di Lucca e Massa Carrara e fino a quella di Firenze</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>scossa</strong>&nbsp;ha provocato momenti di paura tra i cittadini. Numerose persone sono uscite dai negozi e dagli edifici per riversarsi in strada, mentre sono state disposte evacuazioni precauzionali in alcune strutture pubbliche, tra cui il Comune di Pisa, l&#8217;ospedale, il tribunale e l&#8217;Università Dopo i controlli, cittadini e dipendenti sono rientrati negli edifici. Continuano le attività di monitoraggio dell&#8217;area</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>scossa</strong> ha fatto sussultare anche la celebre Torre, ma gli immediati controlli al monumento hanno escluso danni. Nei momenti immediatamente successivi alla&nbsp;<strong>scossa</strong>&nbsp;sono stati fatti cautelativamente scendere i turisti in visita e nessuno ha avuto problemi, tanto che dopo poco sono riprese le visite a tutto il complesso monumentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La circolazione ferroviaria nel nodo di Pisa è stata sospesa in via precauzionale per verifiche tecniche dopo la <strong>scossa</strong> di <strong>terremoto</strong> registrata nella città toscana. «Centinaia di chiamate al numero unico regionale per le emergenze 112 a seguito della forte <strong>scossa</strong>, con molte persone scese in strada. Al momento nessuna segnalazione di feriti. In corso alcune <strong>evacua</strong>zioni nella zona a scopo precauzionale» scrive sui social il governatore della Toscana Eugenio Giani per la scossa avvertita in tutto il nord della Toscana. «Proseguono le verifiche in corso con il sistema regionale», così si legge sempre sui social di Giani.</p>



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		<title>Furto di Fentanyl all&#8217;Ospedale Israelitico di Roma, allarme del Governo: riunione d&#8217;urgenza a Palazzo Chigi</title>
		<link>https://www.pubblicanow.it/2026/07/03/furto-di-fentanyl-allospedale-israelitico-di-roma-allarme-del-governo-riunione-durgenza-a-palazzo-chigi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:12:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scomparsa di 80 fiale di Fentanyl dalla farmacia dell&#8217;Ospedale Israelitico di Roma preoccupa il governo. Palazzo Chigi convoca una riunione d&#8217;urgenza, dispone ispezioni e rafforza i controlli sul Piano anti-Fentanyl, mentre i carabinieri indagano su un furto senza segni di effrazione Ottanta fiale di Fentanyl sparite dalla farmacia dell&#8217;Ospedale Israelitico di Roma, senza alcun [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>La scomparsa di 80 fiale di Fentanyl dalla farmacia dell&#8217;Ospedale Israelitico di Roma preoccupa il governo. Palazzo Chigi convoca una riunione d&#8217;urgenza, dispone ispezioni e rafforza i controlli sul Piano anti-Fentanyl, mentre i carabinieri indagano su un furto senza segni di effrazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottanta fiale di Fentanyl sparite dalla farmacia dell&#8217;<a href="https://ospedaleisraelitico.it/">Ospedale Israelitico</a> di Roma, senza alcun segno di effrazione sulla cassaforte che le custodiva. Un episodio che ha immediatamente acceso l&#8217;attenzione delle Istituzioni, tanto da spingere il Governo a convocare una riunione d&#8217;urgenza a Palazzo Chigi e ad avviare una serie di verifiche per accertare eventuali responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto emerso, il quantitativo sottratto sarebbe sufficiente a confezionare fino a circa 20 mila dosi destinate al mercato illecito, un dato che ha alimentato la preoccupazione delle autorità per le possibili conseguenze sulla sicurezza e sulla salute pubblica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Forte allarme a Palazzo Chigi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Da Palazzo Chigi filtrano parole di forte preoccupazione per quanto accaduto. Fonti della Presidenza del Consiglio parlano di &#8220;forte allarme per il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantirne la sicurezza&#8221;, ricordando come per la gestione di sostanze stupefacenti ad alto rischio siano previste procedure rigorose sia per l&#8217;accesso sia per la loro custodia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel primo pomeriggio il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha presieduto una riunione straordinaria alla quale hanno preso parte il capo di Gabinetto del Ministero della Salute, il direttore della Direzione centrale per i servizi antidroga, il direttore generale della Direzione Salute della Regione Lazio e i rappresentanti del Dipartimento per le politiche contro le dipendenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell&#8217;incontro è stata ribadita la necessità di assicurare il pieno rispetto delle procedure previste per la gestione dei medicinali ad alto rischio, con l&#8217;obiettivo di prevenire il ripetersi di episodi analoghi. Contestualmente sono stati incaricati i Carabinieri del NAS di svolgere gli accertamenti del caso, mentre il Ministero della Salute ha disposto un&#8217;ispezione interna per verificare il rispetto dei protocolli e individuare eventuali responsabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Piano nazionale anti-Fentanyl</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Palazzo Chigi ha inoltre annunciato che nei prossimi giorni sarà riconvocato il tavolo di monitoraggio sull&#8217;attuazione del Piano nazionale anti-fentanyl, con l&#8217;obiettivo di rafforzare i controlli e garantire che tutte le strutture coinvolte applichino in maniera rigorosa le misure di sicurezza previste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine sul furto è affidata ai carabinieri della Compagnia Roma Eur. A far scattare le investigazioni è stata la denuncia presentata dallo stesso personale sanitario dell&#8217;ospedale, dopo aver constatato la scomparsa delle ottanta fiale custodite nella cassaforte della farmacia del presidio di via Fulda, nel quartiere Trullo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più delicati dell&#8217;inchiesta riguarda proprio l&#8217;assenza di segni di effrazione. Le chiavi della cassaforte, infatti, sarebbero nella disponibilità di più persone autorizzate, circostanza che rende particolarmente complessa la ricostruzione dell&#8217;accaduto. Gli investigatori stanno ascoltando i dipendenti della struttura e, al momento, non escludono alcuna ipotesi, compresa quella di un furto su commissione finalizzato ad alimentare il traffico illegale di oppioidi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è il Fentanyl</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Fentanyl è un oppioide sintetico impiegato in ambito medico per l&#8217;anestesia e per il trattamento del dolore severo, in particolare nei pazienti oncologici. La sua estrema potenza, stimata fino a cento volte superiore a quella della morfina, lo rende però anche una delle sostanze più pericolose quando viene utilizzato al di fuori delle indicazioni terapeutiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni il traffico illegale di Fentanyl ha provocato una grave crisi sanitaria negli Stati Uniti e in Canada, contribuendo a migliaia di decessi per overdose. Anche in Italia il fenomeno è seguito con particolare attenzione dalle autorità, che nel 2024 hanno adottato un Piano nazionale di prevenzione contro l&#8217;uso improprio del Fentanyl e degli altri oppioidi sintetici per rafforzare monitoraggio, controlli e attività di prevenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sottrazione delle fiale dall&#8217;ospedale romano rappresenta ora un banco di prova per il sistema dei controlli e rilancia il tema della sicurezza nella gestione dei farmaci ad alto rischio, mentre le indagini proseguono per individuare i responsabili e ricostruire l&#8217;intera dinamica del furto.</p>



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		<title>Chiama il 112 per chiedere aiuto, ma nasconde la droga in casa: arrestato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 14:01:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ altamente probabile che senza quella chiamata al 112, i carabinieri non sarebbero mai arrivati al suo appartamento. O meglio, avrebbero avuto ancora più difficoltà a varcare quella soglia senza l’invito neanche tanto implicito dell’uomo dall’altra parte della cornetta.L’incipit può sembrare confuso e, in effetti, lo è. Perché la storia che racconteremo non è un [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">E’ altamente probabile che senza quella chiamata al 112, i carabinieri non sarebbero mai arrivati al suo appartamento. O meglio, avrebbero avuto ancora più difficoltà a varcare quella soglia senza l’invito neanche tanto implicito dell’uomo dall’altra parte della cornetta.<br>L’incipit può sembrare confuso e, in effetti, lo è. Perché la storia che racconteremo non è un esempio accademico di linearità.<br>Facciamo qualche passo indietro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un uomo chiede aiuto al 112. Ha paura perché qualcuno lo sta minacciando.<br>Nessuna altra spiegazione, la telefonata si interrompe senza che i militari possano chiedere l’indirizzo.<br>Poco male. La macchina delle ricerche parte comunque, nessuno viene lasciato solo.<br>Specie se in pericolo.<br>La posizione dell’abitazione di quell’uomo in affanno viene triangolata e una pattuglia mandata immediatamente in soccorso.<br>Quando i carabinieri bussano alla sua porta, la reazione è sorprendente.<br>L’uomo si barrica in casa. Non vuole aprire.<br>Quella che si apre, però, è una finestra e quella che vola fuori è una busta contenente cocaina.<br>I militari comprendono che la chiamata al 112 è stata probabilmente conseguenza di uno stato di alterazione indotto proprio dagli stupefacenti e provano a convincere l’inquilino a lasciarli entrare. Basterà qualche minuto e la porta si spalancherà.<br>Per quel 50enne non scatteranno solo le varie serrature ma anche le manette.<br>Perché i carabinieri in casa troveranno altre dosi di cocaina, denaro contante, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.<br>Tutto da sommare a quei 27 grammi di cocaina lanciati dalla finestra.<br>Arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio, il 50enne è stato portato in carcere.</p>
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		<title>Roma: morta Ilaria Sula, la studentessa ritrovata in una valigia, fermato l’ex fidanzato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 13:39:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Sala]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Nellina Spataro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tragico destino per Ilaria Sula, la studentessa di 22 anni scomparsa lo scorso 25 marzo. Il corpo della giovane infatti, è stato ritrovato senza vita all’interno di un valigione nei pressi del Comune di Poli. A confessare l’omicidio, l’ex fidanzato di origini filippine Mark Samson, di anni 23, al momento l’uomo è in stato di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tragico destino per Ilaria Sula, la studentessa di 22 anni scomparsa lo scorso 25 marzo. Il corpo della giovane infatti, è stato ritrovato senza vita all’interno di un valigione nei pressi del Comune di Poli. A confessare l’omicidio, l’ex fidanzato di origini filippine Mark Samson, di anni 23, al momento l’uomo è in stato di fermo. Tristezza e dolore, per l’ennesima vita spezzata, sull’episodio è intervenuta l’avvocato penalista Maria Nellina Spataro (foto in basso), responsabile alle pari opportunità e alla lotta contro la violenza di genere di Forza Italia Roma. “Dopo appena due anni dal tragico femminicidio del giovane avvocato Martina Scialdone &#8211; commenta la Spataro &#8211; oggi apprendiamo con tristezza, ma anche con rabbia della morte di un&#8217;altra giovane ragazza che risiedeva, proprio come Martina, nel quartiere Appio Tuscolano. Il dilagare della violenza contro le donne è inaccettabile in una società che per definizione ama essere denominata civile. Ecco perché è necessario parlarne continuamente e sensibilizzare soprattutto gli uomini attraverso campagne di educazione al rispetto e alla vita. Come responsabile alle pari opportunità e alla lotta contro la violenza di genere di Fi Roma, esprimo il mio cordoglio alla famiglia in questo momento di profondo dolore. Sono consapevole -conclude &#8211; che la strada da costruire in una società più sana è lunga, ma il mio impegno come donna, come avvocato e come esponente di Fi sarà costante ed instancabile”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="720" height="942" src="https://www.pubblicanow.it/wp-content/uploads/2025/04/Immagine-WhatsApp-2025-04-02-ore-12.52.36_424c87a3.jpg" alt="" class="wp-image-48067" srcset="https://www.pubblicanow.it/wp-content/uploads/2025/04/Immagine-WhatsApp-2025-04-02-ore-12.52.36_424c87a3.jpg 720w, https://www.pubblicanow.it/wp-content/uploads/2025/04/Immagine-WhatsApp-2025-04-02-ore-12.52.36_424c87a3-229x300.jpg 229w, https://www.pubblicanow.it/wp-content/uploads/2025/04/Immagine-WhatsApp-2025-04-02-ore-12.52.36_424c87a3-150x196.jpg 150w, https://www.pubblicanow.it/wp-content/uploads/2025/04/Immagine-WhatsApp-2025-04-02-ore-12.52.36_424c87a3-300x393.jpg 300w, https://www.pubblicanow.it/wp-content/uploads/2025/04/Immagine-WhatsApp-2025-04-02-ore-12.52.36_424c87a3-696x911.jpg 696w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></figure>
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		<title>Cesa denunciato un uomo per scarico abusivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 18:44:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[caserta]]></category>
		<category><![CDATA[cesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando della Polizia Municipale, sotto la guida del Capitano Francesco Barone, ha concluso con successo un&#8217;importante attività investigativa che ha portato alla denuncia di un quarantacinquenne residente a Sant’Antimo, identificato come presunto autore di uno scarico abusivo di rifiuti avvenuto in via Comunale Nunziata, nella zona Arena di Cesa.Le operazioni di accertamento hanno visto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Comando della Polizia Municipale, sotto la guida del Capitano Francesco Barone, ha concluso con successo un&#8217;importante attività investigativa che ha portato alla denuncia di un quarantacinquenne residente a Sant’Antimo, identificato come presunto autore di uno scarico abusivo di rifiuti avvenuto in via Comunale Nunziata, nella zona Arena di Cesa.<br>Le operazioni di accertamento hanno visto una stretta collaborazione con i volontari degli Osservatori Ambientali, coordinati da Ivano Oliva, che già agli inizi di marzo avevano segnalato la presenza di un&#8217;azione illecita. Tra i rifiuti rinvenuti, sono stati individuati materiali speciali, secchi di vernice e legno. Le indagini, grazie alla collaborazione con gli osservatori, hanno permesso di risalire al responsabile grazie all&#8217;analisi di uno scontrino e di un pedaggio autostradale, che hanno condotto al rintraccio del numero della carta di credito utilizzata per i pagamenti. Il proprietario della carta è stato quindi identificato e deferito all&#8217;Autorità Giudiziaria, con l&#8217;ordine di procedere alla bonifica dell&#8217;area.<br>Il Sindaco Enzo Guida e l’assessore all’Ambiente Alfonso Marrandino hanno espresso soddisfazione per questa operazione: &#8220;Questa indagine dimostra ancora una volta l&#8217;impegno della nostra comunità nel contrastare fenomeni di inciviltà che danneggiano il nostro territorio. Grazie alla collaborazione tra la Polizia Municipale e gli Osservatori Ambientali, e alla serietà con cui sono stati condotti gli accertamenti, siamo riusciti a individuare il presunto responsabile di uno scarico abusivo che danneggiava la nostra zona. Questi atti di illegalità non sono tollerabili. Invito tutti i cittadini a collaborare, segnalando comportamenti simili e contribuendo a mantenere Cesa un luogo pulito e vivibile per tutti&#8221;.</p>
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		<title>Operazione antidroga tra il Vesuviano e la costiera Sorrentina, in manette 13 persone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 10:34:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[operazione antidroga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ercolano (Na). Dalle prime luci dell’alba decine di carabinieri della compagnia di Torre del Greco stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA partenopea a carico di 13 persone.Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.pubblicanow.it/2025/03/31/operazione-antidroga-tra-il-vesuviano-e-la-costiera-sorrentina-in-manette-13-persone/">Operazione antidroga tra il Vesuviano e la costiera Sorrentina, in manette 13 persone</a> proviene da <a href="https://www.pubblicanow.it">Pubblica Now</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ercolano (Na). Dalle prime luci dell’alba decine di carabinieri della compagnia di Torre del Greco stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA partenopea a carico di 13 persone.<br>Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, di detenzione a fini di spaccio di varie tipologie di droga e di tentata estorsione.<br>Nel corso delle indagini sono state accertati oltre 500 episodi di spaccio con una base logistica che partiva da Ercolano fino a coprire tutto il perimetro vesuviano fino ad arrivare a Napoli e alla penisola Sorrentina.</p>



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		<title>Casalnuovo, 60enne cade da una tettoia: deceduto sul colpo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 14:19:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[casalnuovo]]></category>
		<category><![CDATA[incidente sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poco fa i carabinieri della tenenza di Casalnuovo sono intervenuti in un condominio a via Puccini.Un 60enne mentre stava effettuando delle riparazioni idrauliche é caduto da una tettoia da un’altezza di circa 6 metri decedendo sul colpo. Personale del 118 sul posto indagini in corso da parte dei carabinieri. Il deceduto è Tommaso Altobelli, nato [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Poco fa i carabinieri della tenenza di Casalnuovo sono intervenuti in un condominio a via Puccini.<br>Un 60enne mentre stava effettuando delle riparazioni idrauliche é caduto da una tettoia da un’altezza di circa 6 metri decedendo sul colpo. Personale del 118 sul posto indagini in corso da parte dei carabinieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il deceduto è Tommaso Altobelli, nato a Volla nel settembre del 1964 e residente a Cercola.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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