È polemica nella Capitale dopo l’annuncio di un nuovo bando della Giunta Gualtieri da 6 milioni di euro per ulteriori abbattimenti di alberi. Per il Segretario di Forza Italia Roma «una gestione del verde che sta trasformando Roma in un deserto urbano invivibile d’estate»
L’estate rovente della Capitale, con l’isola di calore di Piazza Risorgimento che ha fatto il giro del mondo dopo il servizio della CNN, continua a provocare reazioni politiche in ambito capitolino. L’annuncio di un nuovo bando da 6 milioni di euro dell’Assessore all’Ambiente Sabrina Alfonsi, che accanto al deceppamento prevederebbe anche nuovi “abbattimenti” di alberi, ha provocato la reazione del Segretario romano di Forza Italia Luisa Regimenti.
«La gestione del verde pubblico della Capitale è allo sbando. Oggi apprendiamo dalla stampa che la Giunta Gualtieri, su impulso dell’Assessore Alfonsi, ha intenzione di indire un nuovo bando da 6 milioni di euro per il deceppamento, la sistemazione delle aiuole e ulteriori abbattimenti di arbusti. Ad una prima lettura poteva sembrare di essere su scherzi a parte. Invece, dopo il più grande disastro ambientale degli ultimi decenni, con 30mila alberi abbattuti, la Giunta Gualtieri intende proseguire su questa strada scellerata, per altro impiegando ulteriori fondi pubblici che si aggiungono ai 100 milioni di euro stanziati per l’accordo quadro 2024-2026» attacca il Segretario romano azzurro e Assessore regionale alla Sicurezza.
Il tema delle alberature continua a spopolare sui social, dove tanti romani continuano a segnalare angoli di città prima alberati e ombrosi e oggi in balìa del torrido sole estivo. «Una quantità di risorse che non solo non ha prodotto risultati apprezzabili ma ha causato un vero disastro: oltre alle tante aree verdi in stato di abbandono, si continua a depauperare il patrimonio arboreo della Capitale perché troppo spesso alberi ad alto fusto sono stati sostituiti da arbusti di piccola taglia, spesso già secchi dopo qualche mese perché la manutenzione è assente. Una gestione che sta trasformando Roma in un deserto urbano invivibile d’estate» insiste Regimenti che poi lancia la stoccata finale: «Errare è umano, perseverare è Gualtieri: sarebbe bene che il sindaco si fermasse un attimo a riflettere e comprendesse una volta per tutte che gli alberi urbani non appartengono alla Giunta, ma costituiscono un bene pubblico e paesaggistico che appartiene all’intera collettività, una infrastruttura vitale per rendere le nostre città più vivibili».
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