A Napoli tornerà protagonista assoluta l’arte contemporanea grazie all’articolata e diffusa programmazione di “Napoli contemporanea”, progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale e affidato alla cura del consigliere Vincenzo Trione. Scopo dell’iniziativa è quello di rafforzare la vocazione al contemporaneo della città attraverso installazioni e iniziative in piazze, strade, chiostri e quartieri a firma di artisti di fama nazionale e internazionale. Il progetto “Napoli contemporanea”, nato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli e il Conservatorio di San Pietro a Majella, si inserisce in quel fitto processo di riqualificazione urbana e, infatti, saranno numerose le installazioni e le mostre negli spazi pubblici del centro storico.
Il programma, presentato al PAN (Palazzo Arti Napoli), partirà con l’inaugurazione in alcuni luoghi simbolici della città: a San Pietro a Majella e alle Rampe del Salvatore ci sarà un’installazione di Antonio Marras intitolata “Questi miei fantasmi”, Piazza Municipio, invece, ospiterà una versione originale in scala monumentale di una delle opere più iconiche dell’arte del Novecento, ovvero, la Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto. Un’installazione di Gaetano Pesce, in collaborazione con il Conservatorio di San Pietro a Majella, sarà ospitata alla Rotonda Diaz. “Lacrime di coccodrillo”, una scultura unica dell’artista Francesco Vezzoli ,che si ispira alla leggenda di Benedetto Croce secondo la quale la regina Giovanna II faceva sparire gli amanti sgraditi grazie ad un coccodrillo, sarà installata al Maschio Angioino.
Anche il bellissimo colonnato della Basilica di San Francesco di Paola a Piazza Plebiscito godrà di un nuovo progetto di illuminazione ideato e realizzato da Poalo Sorrentino e Daria D’Antonio in occasione del set di “E’ stata la mano di Dio”. Diverse mostre e installazione anche alla Chiesa di San Severo al Pendino il cui spazio sarà inaugurato da un’opera suggestiva di Claudio Parmiggiani.
Il principale sito museale inserito nel programma sarà proprio il PAN che diventerà il primo museo dell’immagine a livello internazionale: mostre fotografiche, digital art e nuove tecnologie metteranno in dialogo i linguaggi tradizionali dell’arte con i nuovi media. Dal mese di settembre il PAN, che in quel periodo sarà chiuso per lavori di ristrutturazione, farà il suo ingresso nel Metaverso grazie ad una collaborazione col Meet – Digital Culture Center di Milano. Anche la Casina Pompeiana affiancherà il PAN diventando luogo di confronto, attraverso laboratori e pratiche collettive, sulle ultime tendenze dell’arte contemporanea. Sulla facciata della Casina Pompeiana saranno riprodotte una sequenza di opere a cura di Ernesto Tatafiore.
Nel progetto “Napoli contemporanea” rientra anche la campagna fotografica a cura di Antonio Biasiucci, intitolata “Biasiucci Lab” che, insieme ad un gruppo di giovani fotografi, avranno il compito di restituire l’immagine della Napoli di oggi attraverso scatti riguardanti le 10 municipalità della città più una ideale, cioè quella del mare.
Tutti i progetti espositivi di “Napoli contemporanea” saranno accompagnati da una collana di volumi editi dalla Casa Editrice Electa.


