Finanziamento di un milione di euro per la nascita del primo Museo Enogastronomico del Lazio.
Questo l’importo stanziato dalla Giunta regionale presieduta da Francesco Rocca, dietro la proposta dell’assessore alla cultura Simona Baldassare.
La scelta rientra nel piano annuale 2023 degli interventi di Servizi di valorizzazione culturale, lo stesso piano che ha visto stanziare 1 miliardo e 300 milioni di euro per la valorizzazione dei parchi e dei castelli della regione.
“Il museo sarà un nuovo strumento di conoscenza, un impulso allo sviluppo del ‘Made in Latium’ e un volàno economico, occupazionale e formativo. Con la delibera di oggi, compiamo un passo molto importante”, commenta il Presidente Rocca per promuovere una nuova visione dell’artigianalità della regione.
Primo nel Lazio, ma con una lunga tradizione nella Penisola, il Museo Enogastronomico è da sempre vanto del Made in Italy; da Solopaca (BN) a Torino passando per l’Emilia Romagna i musei enogastronomici sono immagine della cultura italiana in tutto il mondo e attrazione di interesse per il turismo.
Da sempre la cucina laziale è rinomata per l’altissima capacità di adattarsi per portare sulle tavole delle famiglie piatti gustosi partenendo da ingredienti poveri. Allo stesso modo, altro vanto della cucina tradizionale laziale, sono sicuramente le molteplici tipologie di carni e i loro vari tagli: non soltanto i classici bovini, pollame e agnello, ma anche il bue e la coratella (le interiora dell’agnello).
La tradizione enogastronomia della regione fonda le sue ragioni già nel IX secolo a.C, con lo stanziarsi della civiltà etrusca nel laziale; da qui deriva anche la forte tradizione vinicola del Lazio, che si fa vanto di vini come il Cesanese del Piglio DOCG, il Cannellino di Frascati DOCG e il Frascati Superiore DOCG. Senza dimenticare il Colli Albani DOC e Castelli Romani DOC.
I vini bianchi laziali sono ottenuti soprattutto dalla lavorazione della Malvasia e del Trebbiano. Questi danno origine al Cerveteri DOC. Da annoverare anche il Grechetto, un vitigno coltivato soprattutto nella zona di Viterbo.
Le uve rosse maggiormente coltivate sono: Montepulciano, Ciliegiolo, Merlot, Cabernet Sauvignon.
Primo nel Lazio, ma con una lunga tradizione nella Penisola, il Museo Enogastronomico è da sempre vanto del Made in Italy; da Solopaca (BN) a Torino passando per l’Emilia Romagna i musei enogastronomici sono immagine della cultura italiana in tutto il mondo e attrazione di interesse per il turismo.


