Ha preso posizione sui social ed in aula contro l’Islam radicale. Lo ha fatto indossando una t-shirt sotto la giacca per dire ‘no’ all’inasprimento delle restrizioni sul velo islamico.
Da qui le minacce di morte per Silvia Sardone, consigliera comunale e deputata europea. La donna è sotto scorta da alcuni giorni, insieme alla sua famiglia.
Più cresceva la sua protesta in aula consiliare, più su Facebook la deputata ed i due figli continuavano a ricevere minacce da parte di utenti di fede islamica. La donna si era opposta alle moschee abusive e aveva fatto sentire la sua voce sull’islamizzazione dell’Europa.
La deputata della Lega, sposata con l’ex assessore al bilancio della Regione Lombardia, Davide Caparini, aveva già depositato sei denunce. Dal 2021 subisce intimidazioni, ma dichiara di essere convinta di proseguire la sua battaglia presso il Consiglio europeo.
L’ex consigliera della Zona 2 di Milano, aveva iniziato la sua carriera con Forza Italia, per poi aderire alla Lega.


