Si è tenuta oggi, nell’Aula Magna di Palazzo Bo a Padova, la cerimonia di conferimento della laurea a Giulia Cecchettin, la studentessa di Ingegneria Biomedica uccisa a 21 anni a pochi giorni dalla discussione della tesi dall’ex fidanzato Filippo Turetta.
La cerimonia, sobria e commossa, è stata aperta dalla rettrice dell’Università di Padova, Daniela Mapelli, che ha ricordato Giulia come una studentessa brillante e una ragazza solare, strappata alla vita troppo presto. Presenti il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, le autorità cittadine, i familiari e gli amici di Giulia. Al termine della cerimonia, la rettrice Mapelli ha consegnato ai familiari di Giulia la pergamena di laurea sottolineando più volte come, questa data a Giulia, sia una vera e propria laurea e non una laurea ad honorem in quanto, Giulia, aveva adempiuto a tutti gli obblighi di qualsiasi laureando.
La cerimonia è stata un momento di grande commozione per tutti i presenti dove le parole di cordoglio e di ricordo si sono alternate a momenti di speranza per il futuro. Il padre di Giulia, Gino Cecchettin, ha ringraziato l’Università di Padova per il sostegno per poi dedicare un ricordo alla figlia: “Hai provocato uno squarcio nelle nostre coscienze, nella mia per prima. Sarai sempre nel cuore di chi ti ha amato e conosciuto, e sarai sempre nel nostro cuore”.
Il ministro Bernini ha sottolineato l’importanza di educare le nuove generazioni al rispetto e alla parità di genere sottolineando che “ascoltare è la prima forma di comunicazione: capire che un no deve essere rispettato. Il femminicidio “– continua il ministro –“Non è una questione delle donne”.


