Una protesta contro il cameratismo per la Milano esclusiva che costringe i ragazzi meno abbienti a spostarsi nelle periferie; strutture con problemi mai risolti come quello dei riscaldamenti, nonostante siano stati più volte segnalati; la critica al sistema scolastico che non si preoccupa della salute mentale degli studenti, e la guerra a Gaza per cui si chiede lo stop.
Gli allievi del Liceo Virgilio di Milano hanno occupato l’istituto più grande del capoluogo.
Sostengono di collocarsi in pianta stabile a scuola, scegliendola come loro casa. “Ce ne prenderemo cura in quanto tale”, scrivono in una nota, intendendo sollecitare i compagni a prendersi cura degli spazi in cui trascorrono le ore di studio.
Hanno stilato perfino un decalogo comportamentale per gestire l’occupazione, pubblicato dal Collettivo autonomo Virgilio su Instagram.
Non intendono perdere tempo, ma effettuare assemblee senza dispersione di tempo o attenzione; non desiderano far entrare persone esterne alla scuola ed esigono che non vengano fatti danni all’edificio. Bisognerà inoltre rispettare gli orari di entrata e uscita segnalati.
In questa ottica si intende dimostrare responsabilità nei confronti della protesta affinchè venga presa sul serio.


