Una fiaccolata per Giada Zanola, lanciata dal cavalcavia dal compagno dopo una lite a Vigonza. Alle 20.30 di questa sera migliaia di persone, comprese associazioni e istituzioni, si riuniranno fuori casa della donna, per dirigersi sul tratto autostradale dell’A4, da cui la 34enne è stata gettata.
L’autopsia effettuata sul suo corpo attesta che la donna era ancora in vita, forse priva di sensi, subito dopo il lancio. Lo attesta il professor Claudio Terranova dell’università di Padova.
Non è stata strangolata, né aggredita con armi da taglio, ma aveva lividi sul corpo, frutto della lite avvenuta circa due giorni prima con il compagno con cui viveva nel bresciano.
Attesi tra un mese i risultati degli esami tossicologici per capire se Giada fosse stata drogata o avvelenata. Sotto valutazione anche lo smartphone dell’assassino. Il cellullare della vittima invece, è irreperibile al momento. L’ipotesi è che potesse contenere ricatti sessuali.
Il camionista padovano che ha travolto il corpo della donna, per ora rimane in carcere. Dopo le prime parziali ammissioni fatte agli inquirenti, non ha fatto ammissione di colpa.


