FIFA, Infantino sotto pressione. L’UEFA conferma la sfiducia, ma arriva il sostegno di Argentina e Messico

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La crisi attorno al presidente della FIFA, Gianni Infantino, si intensifica dopo il fallimento del progetto di vendita di quote legate ai Mondiali. Mentre UEFA, FIFPRO, Federcalcio inglese e Amnesty International chiedono riforme e mettono in discussione la sua leadership, Argentina e Messico confermano il proprio sostegno, in vista delle elezioni FIFA del marzo 2027

Gianni Infantino, presidente della FIFA e grande organizzatore dei Mondiali in Nord America, continua a essere al centro delle polemiche. In particolare, l’UEFA ha confermato la minaccia di boicottare le competizioni FIFA, nonostante le scuse ufficiali della federazione internazionale per il fallito piano di vendita di quote relative ai Mondiali.

L’organismo che governa il calcio europeo ribadisce di non avere più fiducia in Infantino e chiede «garanzie che simili tentativi di snaturare il gioco non si ripetano mai più».

Le critiche a Infantino si moltiplicano

La FIFA aveva cercato di mostrare un fronte compatto dopo il vertice di alto livello svoltosi mercoledì in Marocco, al termine del quale era stato annunciato il pieno sostegno dei partecipanti al presidente.

La giornata successiva, però, ha aggravato la posizione di Infantino. Il sindacato mondiale dei calciatori, FIFPRO, lo ha accusato di «un grave abuso di potere presidenziale». Anche la Federcalcio inglese ha ritirato il proprio sostegno alla sua rielezione, mentre Amnesty International ha sottolineato come «l’attuale crisi evidenzi la necessità di riforme della governance».

Il sostegno di Messico e Argentina

A difesa del presidente della FIFA sono invece intervenute le federazioni calcistiche di Messico e Argentina. La Federazione messicana ha ribadito di credere che «il calcio rappresenti un valore fondamentale» e che la sua tutela passi attraverso «l’istituzionalità e il rispetto della governance». Per questo motivo, ha annunciato che non riconoscerà iniziative avviate al di fuori del quadro istituzionale e ha aderito all’appello lanciato da Infantino il 5 agosto 2026 per proseguire lo sviluppo del calcio a beneficio delle 211 federazioni affiliate. La FMF ha inoltre confermato il proprio sostegno alla leadership del presidente della FIFA. Anche la Federcalcio argentina ha espresso pieno appoggio a Infantino, elogiando la gestione degli ultimi dieci anni, fondata sullo sviluppo del calcio a livello globale e su un modello di governance «chiaro, stabile e trasparente».

Il caso del progetto FFE e le elezioni del 2027

La federazione argentina ha comunque riconosciuto che il progetto FFE, poi ritirato dopo pochi giorni di polemiche, «ha generato molte più incertezze che certezze». Per questo ha giudicato importante l’assunzione di responsabilità da parte della FIFA e le scuse rivolte da Infantino alle 211 federazioni affiliate. Secondo la federazione albiceleste, il rispetto delle regole di governance rappresenta un pilastro fondamentale per rafforzare i rapporti tra FIFA, confederazioni e federazioni nazionali. Intanto si avvicina un appuntamento decisivo: le elezioni per il rinnovo dei vertici della FIFA, in programma nel marzo 2027, che potrebbero rappresentare un banco di prova determinante per il futuro della presidenza Infantino.

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