Dopo una lunga maratona, la Camera ha approvato il testo della Manovra; con 197 favorevoli, 129 contrari e 2 astenuti, la Legge di Bilancio sarà esaminata dal Senato il 27 dicembre. Dopo l’approvazione dei nuovi emendamenti del Governo, l’Aula ha iniziato ad esaminare i 240 ordini del giorno. Il disegno di legge di bilancio 2023-2025, comprensivo degli emendamenti approvati, attesta il saldo netto da finanziare di competenza a circa 200,7 miliardi di euro nel 2023, a 134,2 miliardi di euro nel 2024 e a 113,2 miliardi di euro nel 2025.
Non sono mancate le critiche da parte delle forze di opposizione, Pd, M5s e Allenaza Verdi Sinistra hanno attaccato duramente l’impianto della manovra, definendola come una “imbarazzante improvvisazione”.
“Qualche applauso vi è arrivato dai falchi europei dell’austerità, il vostro slogan non doveva essere ‘siamo pronti’, ma siamo proni”, ha affondato Giuseppe Conte, leader dei 5s.
Duro anche il capogruppo dell’Alleanza Verdi Sinistra, Marco Grimaldi: “Dodici sanatorie in una sola manovra che si potrebbe riassumere con un titolo: ‘Meglio un giorno da Lotito che 100 da poveri’”, ha sottolineato in Aula, aggiungendo, “avevamo basse aspettative, ma cribbio, questa manovra è una doppietta contro la povertà, un safari umano”.


