Aied, il consultorio napoletano festeggia 70 anni

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Nel 2023 festeggia i suoi 70 anni l’AIED, la storica Associazione Italiana per l’Educazione Demografica nata nel 1953, quando un gruppo di giornalisti, scienziati e uomini di cultura si riuniva per sostenere l’abrogazione dell’articolo 553 del Codice Penale, retaggio della legislazione fascista che vietava l’uso e la propaganda dei mezzi contraccettivi, pena un anno di reclusione. Sono passati 7 decenni, e l’AIED nel frattempo ha preso per mano l’Italia, guidandola sulla strada dell’evoluzione culturale e sociale.

Nella sede di Napoli in via Cimarosal’esperienza del consultorio si è consolidata nel tempo anche nei confronti dei giovani: la percentuale di fruizione da parte dei giovani adulti è del 20%, e si profila in costante aumento. Nel 2022 sono stati 188 su 935 i giovani seguiti dal Consultorio AIED partenopeo, di età compresa fra 13 e 24 anni, l’età media è di 20 anni, anche se sempre più spesso accedono adolescenti di età compresa fra 13 e 15 anni. Frequentano il consultorio AIED per lo più le ragazze, in ragione di 4 su 5 giovani che richiedono consulenza: le ragazze si dimostrano mediamente più attente alle problematiche di salute e più disposte a mettersi in discussione chiedendo aiuto. Afferiscono ai centri AIED nella maggior parte attraverso ricerche su internet, in misura minore perché figlie di pazienti, in una sorta di passaggio del testimone. Sempre nel 2022, oltre alle richieste di consulenza ginecologica (127 richieste) i giovani hanno richiesto per lo più consulenze dermatologiche (17 richieste) e senologiche (10 richieste), ma anche sedute di psicoterapia (26 richieste).

Spiegano gli operatori AIED di Napoli che «in generale, i giovani che si afferiscono al consultorio rivelano un’assenza totale o quasi di preoccupazione o necessità di informazioni sul tema della contraccezione: hanno già un bagaglio di conoscenze che nel 90% dei casi risale ad internet, non ritrovando nell’ambito familiare, ma soprattutto in quello scolastico, un adeguato supporto. È anche vero, però che, alla nostra domanda di individuare un modo di informarsi in maniera corretta ed adeguata, auspicano in futuro di ritrovare nella scuola un canale di informazione giusto, perché è lì che si sentono vicini ai loro coetanei, e liberi di confrontarsi.

Permane ancora parecchia confusione circa la trasmissione delle infezioni legate al sesso anche perché, in una percentuale piuttosto in crescita, i giovani preferiscono non utilizzare metodi di barriera, a favore di altre forme di protezione che tali non sono, come il coito interrotto. Molte giovani donne che entrano al consultorio hanno paura di non poter generare un figlio (8 visite su 10 manifestano questo stato d’animo) e ne deriva il rifiuto di una contraccezione ormonale, nell’erronea convinzione, maturata in famiglia e tra gli amici, che la stessa possa causare in futuro sterilità. Inoltre sempre più frequentemente, le ragazze chiedono rassicurazioni sulla normalità morfologica dei genitali esterni, manifestando un profondo bisogno di omologazione tipico dell’adolescenza e della post-adolescenza. Rispetto al tema della sessualità i giovani sembrano perdere di vista la propria realtà personale e i propri reali bisogni: sembra necessario, per garantirsi un soddisfacente consenso sociale, poter vantare esperienze “quantitativamente” soddisfacenti».

Per festeggiare i suoi splendi 70 anni AIED invita tutti al Forum in programma a Roma, venerdì 17 novembre: l’occasione per ripercorrere un’ampia storia dell’evoluzione sociale in Italia fra trasformazioni politiche e culturali, e ricordare che AIED c’è, ogni giorno, per tutti. Appuntamento alle 9.30 nella Sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva per un’ampia riflessione su “Sessualità, diritti, demografia”. Fra i relatori, con il presidente AIED Mario Puiatti, la vicepresidente Antonella Spolaor Dentamaro e la presidente AIED Genova Mercedes Bo,  ci saranno voci storiche dell’impegno militante per i diritti civili, come la senatrice e storica attivista dell’impegno radicale Emma Bonino, il fondatore e presidente onorario Arcigay Franco Grillini, e ancora le sociologhe Chiara Saraceno e Marina Mengarelli Flamigni, la senatrice Cecilia D’Elia, gli storici e saggisti Gianfranco Porta, già presidente AIED Brescia e autore per Laterza del memoir “Amore e Libertà. Storia dell’AIED” (2013), Beatrice Pisa, Paola Stelliferi e Fiammetta Balestracci, il demografo Gianpiero Dalla Zuanna, Per festeggiare i 70 anni AIED è in arrivo anche un documentario prodotto dall’AIED che ripercorre la lunga e intensa storia di questi 70 anni, con molte interviste. Info e aggiornamenti: aied.it

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