Solo un italiano su quattro pratica sport in maniera continuativa. Sono i dati emersi dal Rapporto Sport 2023 presentata al Circolo del Tennis del Foro Italico dall’Istituto per il credito sportivo e da Sport e Salute.
Un dato preoccupante che pone l’Italia al 4 posto tra i Paesi OCSE con il più alto tasso di sedentarietà tra gli adulti. Nel dettaglio il rapporto ha rilevato che il 33,7% degli italiani non pratica sport in assoluto, il 31,7% pratica solo qualche attività, il 6,4% pratica saltuariamente lo sport e solo il 23,6% pratica sport in modo continuativo.
Al centro, dunque, il problema della sedentarietà che può portare a gravi conseguenze, come l’aumento del rischio di malattie croniche, come le malattie cardiovascolari, il diabete e il cancro. Un’attività sportiva continuativa, oltre a ridurre il rischio di malattie, migliora la qualità della vita e influisce positivamente sulla sua aspettativa.
Per combattere questo elevato tasso di sedentarietà è necessaria la costruzione di una vera e propria cultura dello sport attraverso politiche multisettoriali in una visione sinergica pubblico-privato.
Un ruolo fondamentale, dunque, spetta alla scuola attraverso programmi di educazione sportiva e piani di valorizzazione dell’edilizia scolastica poiché ancora 6 scuole su 10 risultano prive di palestre per l’attività fisica. Ad influire positivamente sulla scelta di una vita più sana, che ponga al centro l’attività fisica, anche lo sviluppo urbano che vada ad ampliare le aree pedonali, le piste ciclabili, le zone verdi e gli spazi pubblici attrezzati.


