Un cerotto al posto dell’ago? Potrebbe essere il futuro delle vaccinazioni secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista The Lancet. Lo studio, condotto dagli scienziati dell’Unità Gambia del Medical Research Council (MRC) presso la London School of Hygiene & Tropical Medicine (LSHTM), ha dimostrato l’efficacia e la sicurezza di un cerotto vaccinico nel generare una risposta immunitaria contro il morbillo e la rosolia.
Nell’ambito del trial, sono stati coinvolti 45 adulti, di età compresa tra 18 e 40 anni, 120 bambini, tra 15 e 18 mesi, e 120 neonati, tra nove e dieci mesi di vita.
Il cerotto- vaccino contiene minuscoli aghi invisibili che, una volta applicato sulla pelle, rilasciano il vaccino nel derma, lo strato superficiale della pelle. Questo metodo di somministrazione offre diversi vantaggi rispetto alle tradizionali iniezioni: l’applicazione del cerotto è indolore e non richiede l’utilizzo di aghi ipodermici, può essere applicato autonomamente, senza la necessità di personale medico qualificato, non richiede refrigerazione, il che lo rende ideale per i paesi in via di sviluppo con infrastrutture sanitarie limitate, rilascia una dose precisa di vaccino, riducendo il rischio di errori di dosaggio.
I risultati hanno dimostrato che il cerotto era efficace quanto il vaccino iniettabile nel generare una risposta immunitaria contro il morbillo e la rosolia ed, inoltre, è stato ben tollerato dai bambini, con effetti collaterali minimi.
Questa nuova tecnologia rappresenta un passo avanti importante nello sviluppo di vaccini più facili da somministrare e accessibili. Se i risultati verranno confermati da ulteriori studi, i cerotti vaccinali potrebbero rivoluzionare il modo in cui somministriamo i vaccini in tutto il mondo, contribuendo a salvare milioni di vite mediante un aumento dei tassi di vaccinazione e la riduzione dei costi di somministrazione con un impatto significativo sulla salute pubblica a livello globale.


