Centocinquanta anni di Impressionismo festeggiati a Palazzo Reale a Milano, nel cuore di Piazza Duomo, con un viaggio entusiasmante. Da Parigi arrivano le celebri opere di Auguste Renoir e Paul Cézanne esposte dal 19 marzo al 30 giugno.
Sono 52 i capolavori provenienti dal Musée d’Orsay e dal Musée de l’Orangerie che confrontano i due artisti tra stili e carriere. I due pittori verranno addirittura messi a confronto nella galleria espositiva, con due dipinti di Pablo Picasso.
L’omaggio all’arte moderna francese esalta attraverso la mostra, lo stretto legame amicale esistente tra Cèzanne e Renoir. Si ammiravano reciprocamente condividendo l’interesse di ritrarre la natura ed il suo paesaggio, insieme ai nudi d’autore. Se il primo ritraeva mele, il secondo raffigurava fiori. Nell’ampia esposizione milanese sarà possibile ammirare i ritratti dei figli dei due artisti, le opere en plein air come Paysage au toit rouge ou Le Pin à l’Estaque di Cézanne, la serie dei bagnanti e le nature morte.
Il 1860 è l’anno del loro primo incontro. Fu il momento in cui i due si scambiarono i propri segreti. Cézanne prediligeva il rigore geometrico; mentre Renoir amava l’armonia delle rotondità.
La mostra allestita a Milano è un vero e proprio dialogo tra i due artisti che tra il 1881 e 1882 amarono frequentarsi assiduamente. Renoir, dopo essere stato in Italia e Africa si dirige più volte da Cézanne, in Provenza e Costa Azzurra. Cézanne si lascia così influenzare dalla luminosità che si ritrova nei quadri dei Renoir, e quest’ultimo invece, dalla visione classica del collega che sconfina nel moderno ed innovativo.


