Roma ancora nel mirino di Ultima Generazione. La politica attivista vigente è quella di effettuare un blitz ogni due giorni nelle sedi maggiori della Capitale. L’intenzione è di fare continua pressione per un Fondo Riparazione preventivo sui danni da calamità naturali, a favore della tutela ambientale.
Presa di mira questa mattina, la sede del ministero della Giustizia, imbrattata da una decina di attivisti con tinta nera. Contro gli eco-attivisti intervengono le forze dell’ordine, bloccandoli all’ingresso del palazzo.
“Quello che dovrebbe essere un luogo in cui ci si occupa di fare giustizia è diventato un ministero della vendetta e dell’ingiustizia. Fanno i provvedimenti contro gli eco-attivisti e non contro chi commette i veri reati”, gridano i giovani.
La disobbedienza civile di Ultima Generazione è contro il Ministro Nordio, al quale chiedono di rispettare l’articolo 9 della Costituzione in cui si parla di rispetto degli ecosistemi. Per gli attivisti il governo vigente non ha preso in considerazione le misure di adattamento per salvaguardare il nostro territorio e la popolazione italiana, in vista della crisi climatica palese.
Il prossimo appuntamento concepito come mega manifestazione nazionale, è previsto per il primo ottobre in Piazza del Popolo.
L’azione di questa mattina si va ad aggiungere a quella di martedì e giovedì scorso, con vetrine dei negozi di lusso in via del Corso e via dei Condotti, imbrattate di arancione, colore di Ultima Generazione; e quella di sabato scorso con strade bloccate al Muro Torto.


