Tra grandi maestri, premi ed esordi d’eccezione, la Capitale celebra la nona edizione del festival crime dal Campidoglio al Libraccio
di Claudia Proietti
“C’è un cuore che batte nel cuore di Roma”, cantava Antonello Venditti. E quel cuore, lo scorso weekend, ha pulsato con un ritmo più scuro, misterioso e avvincente che mai. Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, la Capitale è diventata la scenografia d’eccezione del Neroma Noir Festival, la kermesse letteraria interamente dedicata alle molteplici sfaccettature del crime che da anni riunisce le migliori penne del panorama italiano e internazionale.
Questa amatissima manifestazione, giunta con successo alla sua nona edizione, si è aperta nell’autorevole e solenne cornice del Campidoglio, all’interno della splendida Sala Laudato Si’. A inaugurare l’evento sono stati ospiti di grande rilievo come Federico Ruffo, giornalista e conduttore di Mi manda Rai3, Mauro Valentini, giornalista d’inchiesta e scrittore, e Francois Morlupi, firma di punta per Salani e Feltrinelli. Ad arricchire l’apertura si è inoltre aggiunto il prezioso intervento di Tiziana Ciavardini, giornalista, scrittrice e direttrice dell’emittente televisiva Canale 122, che ha trasmesso l’evento in diretta.
Le due giornate successive si sono svolte, come di consueto, in quella che è ormai considerata la vera e propria “casa” del festival: la libreria Libraccio di Via Nazionale. Per un intero fine settimana, questo spazio si è trasformato nel crocevia ideale di incontri, presentazioni e concorsi letterari, tutto rigorosamente all’insegna del genere crime.
La mattinata del sabato si è aperta con la presentazione della seconda edizione della fortunata antologia Tarocchi e Delitti, edita da Tra le righe libri nella collana Nero, con il patrocinio dello sponsor Tarot Luna. Ben ventidue autori si sono cimentati nella stesura di racconti di genere ispirati agli arcani maggiori estratti a sorte dalla curatrice Chiara De Magistris.
Particolarmente ricca è stata anche la parentesi legata ai concorsi e ai consolidati sodalizi della manifestazione. Il contest per racconti inediti in collaborazione con Il Giallo Mondadori ha premiato Tiziana Colosimo con il suo La danza delle alghe, mentre l’appuntamento annuale dedicato al true crime, che mette in palio la pubblicazione sul settimanale Giallo di Albina Perri, è andato a Dimitri Favre con il racconto Primo febbraio. Per la sezione romanzi inediti a trionfare è stato La catena del male di Luigi Guiccardi, opera che verrà pubblicata da Libraccio Editore. Grande attesa anche per la Giuria d’Onore che, con votazione e spoglio in diretta nella serata di sabato, ha incoronato Marco Proietti Mancini con il suo Nero Romano (Fratelli Frilli Editori), seguito al secondo posto da Wladimiro Borchi con Meglio un morto in casa (Fratelli Frilli Editori) e al terzo da Il vizio del lupo (Piemme Edizioni).
Ad ampliare il respiro internazionale della kermesse ha contribuito la partnership, ormai divenuta un vero e proprio gemellaggio, con il Tenerife Noir. In rappresentanza del festival canario hanno presenziato l’organizzatore Alejandro Martin Perera e l’assessore alla letteratura Ignacio Valdes Ruiz, i quali hanno nominato vincitore del primo premio il racconto La buena hija di Jose María Mayorga García, opera di prossima pubblicazione – con traduzione – su Il Giallo Mondadori.
Ma il Neroma è e rimane soprattutto un punto di ritrovo vivo e attivo per le presentazioni editoriali e un contatto diretto tra autori e lettori. Negli spazi di Via Nazionale si sono avvicendati nomi del calibro di Filippo Venturi, Livia Sambrotta, Paola Barbato, Carlo Lucarelli e Salvatore Basile, insieme a moltissimi altri protagonisti della scena noir, dando vita a una delle edizioni più partecipate e calorose di sempre.
Gli organizzatori della manifestazione – Fabio Mundadori, Simona Teodori e Chiara De Magistris – si sono detti entusiasti del riscontro del pubblico. Un successo che getta basi solidissime per la decima edizione del prossimo anno, una ricorrenza speciale per la quale si preannunciano già novità e grandi sorprese.
Non perdete di vista questo evento letterario d’eccellenza che, in perfetto stile “caravaggesco”, riesce a plasmare l’ombra ed estrarre dal fondo oscuro delle vicende le storie più avvincenti, donando loro la luce che meritano: quella della grande creatività narrativa, anche quando i fatti raccontati si rivelano cupi, crudi e terribilmente attuali.
Il Neroma tornerà il prossimo autunno pronto ad ammaliarvi ancora. Una pagina dopo l’altra.
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