La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni presente alla Fiera di Milano Rho per l’inaugurazione del Salone del mobile, insieme a Maria Porro, presidente del Salone. La premier coglie l’opportunità del taglio del nastro invitando a conciliare emergenza migranti in Ue, con altri interessi nazionali: primi tra questi, la difesa del made in Italy concepita come eccellenza mondiale ed importanti investimenti sulla natalità.
“In Italia abbiamo un problema di tenuta del sistema economico e sociale, non abbiamo investito sulla natalità – sottolinea Meloni – Ci sono sempre più persone da mantenere e sempre meno persone che lavorano, questo problema si risolve in vari modi: il modo su cui lavora il governo non è solo quello dei migranti, ma anche quello della grande riserva inutilizzata che è il lavoro femminile. Portandolo alla media europea e puntando sulla demografia, con l’incentivazione da parte delle famiglie di mettere al mondo dei figli“.
“Quella della fiera è solo una vetrina straordinaria della eccellenza italiana di fronte al mondo – ribadisce – ma una fiera che racchiude molte delle questioni strategiche su cui il governo lavora. Al primo posto, quindi, c’è “la difesa del sistema imprenditoriale italiano e la difesa del marchio, che noi abbiamo messo al centro delle nostre principali direttive strategiche e che ha la presenza di tante aziende che contano su elevati tassi di manifattura. Siamo in un mondo nel quale non sempre all’aumento della produzione corrisponde un aumento della occupazione”.


