Festival di Cannes: l’Italia in gara con Moretti, Bellocchio e Rohrwacher

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Si svolgerà dal 16 al 27 maggio la 76esima edizione del Festival di Cannes. La celebre kermesse francese, quest’anno, presenta un cartellone ricchissimo che sarà inaugurato dalla pellicola “Jeanne du Barry- la favorita del re” della regista francese Maïwenn che vestirà i panni della protagonista e sarà affiancata da un eccezionale Johnny Depp nei panni del sovrano Luigi XV.

L’Italia quest’anno torna in gara con tre pellicole, cosa che non succedeva dal lontano 2015 quando a rappresentarla toccò a Nanni Moretti, Paolo Sorrentino e Matteo Garrone. Nella magica terzina di questa edizione compare ancora una volta Nanni Moretti con la sua pellicola metacinematogafica “Il sol dell’avvenire” che poggia su alcuni temi portanti come la politica, i rapporti di coppia e la psicoterapia. Accanto a Moretti troviamo Marco Bellocchio, reduce dal successo ottenuto ai David di Donatello, con il film “Rapito” con il quale porta sul grande schermo un vero e proprio caso internazionale, quello del piccolo Edgardo Mortara, bambino ebreo che nel’800 venne strappato alla famiglia e affidato a Papa Pio XI. Ad affiancare i due colossi del cinema nostrano, e a concludere la terzina, ci sarà Alice Rohrwacher, molto apprezzata dai cineasti francesi, con la pellicola “La chimera” in cui racconta la storia di un giovane archeologo coinvolto nel traffico clandestino di reperti.

La Palma d’oro manca dall’Italia dal lontano 2001, anno in cui fu vinta da Nanni Moretti con “La stanza del figlio”. Il Festival di Cannes 2023, però, sarà un vero e proprio scontro tra titani. In gara, infatti, pellicole di grande calibro come “Killers of the Flower Moon” di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio e Robert De Niro, “Indiana Jones e il quadrante del destino” e il cortometraggio western “Strange Way of Life” di Pedro Almodòvar.

“L’Italia è un grande paese di cinema”– ha affermato  il delegato generale Frémaux e, dopo il malumore degli Oscar, speriamo che il grande cinema italiano possa tornare ad ottenere il giusto riconoscimento.

Chiara Imbimbo
Chiara Imbimbo
Laureata in Filologia Moderna alle Federico II di Napoli con una tesi in critica letteraria. Iscritta all’albo dei giornalisti come pubblicista coltiva la passione per il cinema, la lettura e la scrittura.

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