Nuovo Codice della Strada: arriva “Alcolock”, il dispositivo che impedisce la messa in moto in caso di alcol test positivo

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Via libera dal Consiglio dei ministri al nuovo decreto legge sulla sicurezza stradale e la riforma del Codice della Strada. Il nuovo Ddl, già soprannominato a “tolleranza zero”, prevede, per chi è già stato condannato per guida in stato di ebbrezza, un tasso alcolemico pari a zero per poter mettersi al volante. Ma le novità non finisco qui. In tema di alcol la novità principale è quella che riguarda “Alcolock”, un dispositivo che sarà installato, sulle auto dei recidivi, che impedisce la messa in moto del veicolo qualora il tasso alcolemico superasse lo zero.

Il dispositivo, conosciuto anche con il nome di Interlock Device o Breath alcohol ignition interlock device, altro non è che un etilometro mobile da auto nel quale il conducente dovrà soffiare, come avviene in un tradizionale alcol test, prima di mettere in moto. L’etilometro, infatti, sarà direttamente collegato alla centralina di accensione del motore e, se il tasso di alcol presente nell’aria sarà superiore a quello previsto dalla legge l’auto non si avvierà.

Come e da chi dovrà essere installato sul mezzo lo deciderà un decreto del ministro delle infrastrutture e dei trasporti per ora, quello che si sa, è che “Alcolock” dovrà essere sigillato e presentare delle caratteristiche tali da non poter essere disattivato o manomesso. Ovviamente il costo di acquisto e di installazione del dispositivo saranno a carico del condannato per guida in stato di ebbrezza.

“Alcolock” negli altri paesi

Gli “Alcolock” sono già in utilizzo in diversi paesi europei e presenti in diversi Codici della Strada dal 2015. La Svezia ha adottato volontariamente l’obbligo dell’etilometro sui veicoli per il trasporto pubblico con funzione di riabilitazione, la stessa scelta è stata fatta dalla Finlandia per quanto concerne i veicoli commerciali mentre, in PoloniaDanimarcaAustriaBelgioFranciaPortogallo e Germania“Alcolock” è presente su tutti i mezzi commerciali pesanti. 

Chiara Imbimbo
Chiara Imbimbo
Laureata in Filologia Moderna alle Federico II di Napoli con una tesi in critica letteraria. Iscritta all’albo dei giornalisti come pubblicista coltiva la passione per il cinema, la lettura e la scrittura.

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