Ecomafia e reati ambientali. Legambiente stila il suo rapporto annuale e colloca la Capitale al terzo posto della classifica nera.
Su un indagine condotta sugli oltre 30mila reati ambientali avvenuti in tutta Italia, 2.642 sono stati registrati nel Lazio.
Roma è quarta classificata nella associazione tra ambiente e presenza mafiosa. Lo scettro spetta alla Campania con 4.020 reati, seguita da Puglia (3.045), e poi Sicilia (2.905). Segue la Calabria con 2.183 persone denunciate nel 2022, di cui 29 arrestate.
Anche per gli arresti con imputazione di reati ambientali, Roma risulta seconda, seguita dal Piemonte con 32 arresti.
Legambiente ha censito 58 inchieste legate a tematiche ambientali, circoscritte nell’arco di tempo che va dal 1 agosto 2022 al 30 aprile 2023. Roma vede la metà di reati di ecomafia, localizzati nel centro città, qualificandosi come prima provincia anche su Napoli e Bari. Segue Latina, inserita tra altre 20 province, sedicesima con 485 procedimenti penali attivati.
Quanto ad illeciti amministrativi, la Capitale è invece terza, dopo Napoli e Salerno, con 1.952 azioni fuori norma, in un solo anno.


