Sos Made in Italy, l’appello di Confartigianato: manodopera introvabile al 48%

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Trovare manodopera in Italia è sempre più difficile. L’ sos arriva da Marco Granelli, presidente di Confartigianato che afferma:

Siamo al paradosso”, commenta il presidente di Confartigianato, Marco Granelli: “Il lavoro c’è, mancano i lavoratori. E, nel frattempo, 1,7 milioni di giovani tra 15 e 29 anni non studia, non si forma, non cerca occupazione.”

Nell’ultima anno, infatti, la quota di lavoratori introvabili è passata dal 40,3% di luglio 2022 al 47,9% di luglio 2023 ed il fenomeno riguarda tutta l’Italia e tutti i settori.

La regione che fatica maggiormente per trovare manodopera per le sue aziende è il Trentino-Alto Adige con il 61,6% di personale di difficile reperimento.

Seguono Valle d’Aosta (57,1%), Umbria (54,6%), Friuli-Venezia Giulia (53,3%), Emilia-Romagna (52,7%), Piemonte (52%), Veneto (51,4%)”.
La quota di lavoratori difficili da trovare è salita di 9,1 punti nel Mezzogiorno, di 6,9 punti nel Centro, di 7,4 punti nel Nord Ovest e di 6,5 punti nel Nord Est. I maggiori aumenti si registrano in Abruzzo (+11,5%), in Calabria (+10,9%), in Liguria (+10,8%), in Puglia (+10,5%) e Trentino-Alto Adige, +10,3%”.

Marco Granelli conclude affermando: “Di questo passo avverte – ci giochiamo il futuro del made in Italy. Ecco perchè il dibattito su salario minimo e lavoro povero deve allargarsi ad affrontare con urgenza il vero problema del Paese: la creazione di lavoro di qualità”.

Chiara Imbimbo
Chiara Imbimbo
Laureata in Filologia Moderna alle Federico II di Napoli con una tesi in critica letteraria. Iscritta all’albo dei giornalisti come pubblicista coltiva la passione per il cinema, la lettura e la scrittura.

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