Matteo Salvini: “Non si può accogliere, integrare nessuno se si cancellano le radici più profonde del nostro essere”

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Matteo Salvini ha rivolto un messaggio intenso in occasione della Santa Pasqua. Approfittando delle festività il vicepremier ha affrontato due temi: accoglienza e guerra, sicuro di essere ascoltato dagli italiani.

Sul senso di accoglienza di cui l’Italia si fa vessillo senza sosta, il leader della Lega, pone l’accento sull’importanza di salvaguardare prima le nostre radici, per poi accogliere persone e culture. Si tratta di impronte della nostra cultura, del nostro essere, come sottolinea il vicepremier, che rendono l’Italia il Paese che è, e che rischierebbe di diventare altro, se oltre all’accoglienza, l’integrazione portasse anche ad assimilare usi e costumi altrui, rendendoli nostri.

Sulla guerra che si sta combattendo in Ucraina e a Gaza, invece, Salvini è più che preoccupato. Soprattutto per il fronte Russia-Ucraina che vede l’Europa sollevare la questione di un probabile ingresso in guerra, dell’acquisto di armi da implementare. A tal proposito il vicepremier si schiera con decisione: “I leader europei che parlano di guerra, parlano di bombe, parlano di mandare i soldati a combattere e a morire fuori dai nostri confini, sono un pericolo per tutti”. Così sui suoi canali social Salvini si augura la pace, e ribadisce: “Su questo io da ministro e uomo della Lega ce la metterò tutta”.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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