Spettacolo, arte e cultura: l’Umbria mette in campo 2,6 milioni

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È aperto dal 3 settembre il nuovo bando della Regione Umbria dedicato allo spettacolo dal vivo, all’eredità culturale e alle nuove forme dell’arte. Oltre 2,6 milioni di euro per sostenere il sistema culturale regionale attraverso interventi annuali e triennali, con l’obiettivo di dare continuità ai progetti e rafforzare il legame tra patrimonio, creatività e territorio

Si chiama “Umbria in scena. Avviso per la concessione di contributi per lo spettacolo dal vivo, l’eredità culturale e il futuro delle arti” il nuovo bando della Regione Umbria, aperto dallo scorso 3 settembre e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione il 2 settembre.

La misura mette complessivamente a disposizione 2 milioni e 605 mila euro e rappresenta uno dei primi strumenti attuativi della nuova legge regionale sulla cultura e sulle imprese culturali e creative. Il sostegno sarà articolato attraverso interventi sia annuali sia triennali, con l’intento di accompagnare in modo più strutturato e continuativo le realtà che operano nel settore.

Continuità e prospettiva per chi produce cultura

«Con “Umbria in scena” inauguriamo un modo nuovo di sostenere la cultura in Umbria: non soltanto attraverso singoli contributi, ma attraverso una programmazione capace di dare continuità, riconoscimento e prospettiva al lavoro di chi produce cultura nel nostro territorio».

Lo sottolinea l’assessore alla Cultura Tommaso Bori, evidenziando la volontà della Regione di superare una logica basata esclusivamente sul sostegno a singole iniziative per costruire invece una politica culturale più stabile e programmata. «Per questo – aggiunge Bori – abbiamo voluto costruire uno strumento che tenga insieme la forza delle nostre tradizioni e la capacità di innovare, sostenendo tanto il patrimonio culturale quanto la produzione contemporanea e i nuovi linguaggi».

Tradizione e innovazione al centro

Il nuovo avviso nasce nell’ambito della Legge regionale 18 maggio 2026, n. 8, recante “Norme in materia di cultura e imprese culturali e creative”, e dà attuazione all’Atto di indirizzo triennale per la Cultura 2026-2028 e al Programma Operativo Annuale per la Cultura 2026. L’obiettivo è rafforzare un vero e proprio ecosistema culturale regionale, capace di mettere in dialogo la valorizzazione dell’eredità culturale con la produzione artistica contemporanea e la sperimentazione di nuovi linguaggi.

Qualità, lavoro e impatto sociale

Tra le priorità del bando figurano la qualità artistica, la solidità economica e organizzativa dei progetti e la tutela del lavoro nel settore culturale. Particolare attenzione viene inoltre riservata alla capacità delle iniziative di produrre un impatto sociale e di costruire relazioni durature con scuole, comunità e territori. L’idea è quindi quella di sostenere non soltanto la produzione culturale in senso stretto, ma anche il suo ruolo nella crescita e nella coesione delle comunità umbre.

Interventi annuali e triennali

“Umbria in scena” è articolato in diverse linee di intervento, distinguendo tra misure a valenza triennale e misure annuali. Una struttura pensata per rispondere a esigenze differenti e, al tempo stesso, favorire una maggiore stabilità del sistema culturale regionale: da una parte il sostegno alle attività e ai progetti di più lunga durata, dall’altra interventi capaci di accompagnare iniziative annuali e nuove progettualità. Con questo bando la Regione punta dunque a costruire un modello di sostegno alla cultura che guardi contemporaneamente alla memoria e al futuro, valorizzando il patrimonio dell’Umbria e creando nuove opportunità per chi oggi produce, sperimenta e porta avanti la cultura sul territorio.

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