Il 13 maggio del 1917 e del 1981, sono due date avvolte da mistero e fede. Nei primi anni del ‘900, si ricorda l’apparizione della Madonna di Fatima, in Portogallo. La Beata Vergine, apparve a tre pastorelli, Lucia, Francesco e Giacinta. Quella non fu l’unica volta, la Madonna infatti vi apparve nello stesso luogo per ben sei volte, facendo diventare immediatamente il posto un luogo di culto e di preghiera. Inoltre, rivelò ai pastorelli tre segreti da rendere noti al momento opportuno: due riguardavano i ragazzi stessi e il terzo fu messo per iscritto da suor Lucia nel 1944 e venne reso pubblico nel 2000 per volontà di Giovanni Paolo II. Ed è qui che le apparizioni si intrecciano e ricongiungono con il Papa polacco, Karol Wojtyla (Giovanni Paolo II).
Il 13 maggio 1981, stesso giorno dell’apparizione, in una piazza San Pietro gremita di gente, il Santo Padre viene raggiunto da tre colpi di pistola, l’immagine di Papa Giovanni Paolo II che si accasciava tra le braccia di don Stanislao Dziwisz, fece immediatamente il giro del mondo. Il Papa arrivò al policlinico Gemelli in condizioni disperate, l’operazione durò cinque ore e mezza. Ricordando l’attentato, che accadde nel giorno in cui cadeva la ricorrenza della Madonna di Fatima, il Papa polacco disse: “Una mano ha sparato, un’altra mano ha deviato la pallottola”. Secondo un disegno celeste, lo stesso Pontefice consacrò il proiettile alla sua protettrice, che si trova incastonato proprio nella corona della Madonna di Fatima.


