Il prossimo 12 e 13 febbraio 2023, i cittadini sono chiamati al voto per eleggere il nuovo Consiglio Regionale del Lazio. La Regione esce dal decennio Zingaretti (2013 – 2022), due lustri targati Pd, al di là dell’operato, per i candidati schierati con le forze di centrodestra, sarebbe un grande traguardo poter bissare, così, come al governo nazionale, anche nella sede di via della Pisana. Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Udc, Noi Moderati (di Maurizio Lupi) Rinascimento Sgarbi e la civica Rocca, 6 liste e 7 gruppi in coalizione per tentare la volata finale.
Tra i tanti candidati scesi in campo vi è anche Antonello Aurigemma (Fratelli d’Italia), consigliere uscente, uno che ha le idee chiare e soprattutto politico del fare.
Di recente, parlando dei giovani e delle difficoltà che trovano nel mondo del lavoro, ha dichiarato: “Troppo spesso la Regione è stato un Ente che ha creato difficoltà nelle varie pratiche burocratiche, nei sistemi che consentono di avvicinare i giovani al mondo del lavoro, noi dobbiamo diventare un territorio di attrazione, non solo per i giovani residenti, ma anche per i non residenti all’interno del nostro territorio. La Regione Lazio deve diventare una casa di vetro, dove il personale deve essere di supporto alle difficoltà che i ragazzi incontrano nell’avviamento nel mondo del lavoro. Immagino al sistema creditizio, la Regione deve diventare un garante, deve garantire le attività rispetto alle richieste degli istituti di credito, nel rispetto della normativa vigente, diciamo che va semplificato il meccanismo di accesso, ma soprattutto i tempi. Dobbiamo riattivare quel volano occupazionale per rendere la nostra Regione appetibile da un punto di vista imprenditoriale, oltre a fare questo dobbiamo abbattere il triste primato che vede la Regione Lazio prima nella graduatoria dell’Irpef più alto d’Italia”.


