Lunedì nero per le Borse europee. Sprofonda anche Milano. Il tracollo del sistema finanziario causato dal collasso di SVB, alimenta i timori che la situazione della Silicon Valley Bank possa propagarsi a livello globale. Il rischio di recessione preoccupa i Paesi europei. I mercati fanno i conti con le banche centrali, tagliando le previsioni sul rialzo dei tassi. Inevitabile l’intervento a riguardo di Joe Biden. Il presidente Usa rassicura gli americani sottolineando che possono stare tranquilli perchè i loro depositi sono al sicuro così come il sistema bancario Usa. Nessuna perdita sarà pertanto a carico dei contribuenti.
BORSE IN CROLLO, I NUMERI IN BREVE
Francoforte cede il 3%, Parigi il 2,8%, Londra il 2,3% mentre i future sul Nasdaq, che in mattinata salivano del 2%, hanno girato in calo. Piazza Affari e Madrid perdono il 4,2% e il 4,4% indossando la maglia nera in un’Europa che vede le vendite colpire con particolare veemenza le banche (-5,9% l’indice di settore), i semiconduttori (-4,1%), le assicurazioni (-4%) e le auto (-4%). Se Goldman Sachs non prevede più alcun rialzo a marzo per la Fed, il mercato monetario taglia poco sopra il 3,5% il tasso terminale della Bce. L’ipotesi di un incremento di tassi di interesse da parte della Fed, si aggira intorno al 66%.
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