Frattamaggiore, Nello Rossi a tutto campo: “Servono serietà e competenza, non pagliacciate”

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Uno dei volti emergenti della nuova classe dirigente è senza dubbio Nello Rossi, classe 89, consigliere comunale. Ha iniziato come segretario dei Giovani democratici a Frattamaggiore, ha ricoperto ruoli importanti nel Pd a livello provinciale e regionale, ed oggi è stato scelto per la vicepresidenza del Pd Napoli. Giovane, preparato, competente e soprattutto serio, mai una parola sopra le righe, mai una polemica sterile; sempre posizioni di contenuto e di qualità. Un atteggiamento che gli ha consentito di ritagliarsi un ruolo di primo piano nel presente e nel futuro e non solo sul territorio. Ed anche in questa intervista Nello Rossi non si è tirato indietro nemmeno sugli argomenti più spinosi.

Buongiorno consigliere, entriamo subito nel vivo: entro il 30 giugno si adotterà il Puc in giunta?

“Gli incontri si sono svolti, la partecipazione sul Puc è stata attuata, gli indirizzi forniti, ora attendiamo la bozza definitiva. Molti Comuni lo hanno già adottato, c’è una scadenza per il 30 giugno ma al di là del termine perentorio o meno, la questione è politica: ritardare ancora di più sarebbe segno di debolezza, di inefficienza, di mancata programmazione e di debolezza pure politica. La città non può essere ostaggio di chi ogni giorno cambia posizione perché vuole approfittare del voto sul singolo atto per alzare il prezzo. I numeri ci sono, ora tocca al sindaco dimostrarsi autorevole e non farsi ricattare dai singoli. Del Prete ha costruito un nuovo equilibrio, ha ricompattato il centrosinistra, ognuno di noi ha fatto dei passi indietro significativi investendo proprio sul capo dell’amministrazione e sulla sua autorevolezza: ora servono segnali chiari anche dal primo cittadino per non sprecare il lavoro fatto fino a qui. Noi ci siamo per lui e per la città, ora anche lui deve dimostrare di esserci per il bene di Frattamaggiore. E il Puc resta la sfida delle sfide, una sfida importante per disegnare la città del futuro. C’è un assessore che si sta dedicando, un gruppo polito che lo ha espresso, una maggioranza ampissima, una città che attende il salto di qualità. Rinviare ancora l’adozione del Puc significa dimostrare debolezza politica, amministrativa e scarsa efficienza. E questo non può essere tollerato per il bene della città. Se si continua a perdere tempo ci devono far capire le responsabilità dell’inefficienza dove si annidano. Noi attendiamo fiduciosi consapevoli di aver dato un contributo di contenuto nelle varie riunioni trovando nel sindaco un interlocutore affidabile e serio. Vedremo come si evolverà la situazione. Restiamo fiduciosi”.

Una maggioranza ampia, un’opposizione ridotta all’osso con soli due consiglieri di un movimento come Liberiamo Fratta che non riesce ad incidere su nulla, probabilmente per inesperienza. Non viene meno il processo democratico in queste condizioni?

“Innanzitutto credo che Liberiamo Fratta sia un movimento molto importante per la nostra città e sta svolgendo un ruolo fondamentale anche per dare un’opportunità di partecipazione a quei cittadini che non si rivedono nei partiti. Anche in aula: mai una polemica fuori posto, sempre un’opposizione sui contenuti, sugli atti, sulle procedure, per tentare di migliorare l’azione amministrativa. Guardo con molta attenzione a chi si batte per un rinnovamento della classe politica in città. Penso che con la fine di questa esperienza, un ciclo lungo si sia chiuso e la politica abbia bisogno di un rinnovamento”.

Nuovo contro vecchio?

“Assolutamente no. L’esperienza è un valore aggiunto e la carta d’identità non serve a niente. Penso che ci sia bisogno di cambiare registro in futuro su valori, regole e anche approccio ai temi della città, ripristinando una logica politica e uscendo da un’oligarchia che da decenni ha fatto qui il bello e il cattivo tempo. C’è una nuova classe dirigente che non ha legami col passato, non è vincolata da rancori e da guerre personali che coinvolgono la vecchia guardia; bisogna riconoscere i meriti del passato e del presente ma prepararsi a fare meglio, eliminando le tossine che pure non sono mancate e non mancano tutt’oggi”.

Non mi ha risposto sull’assenza dell’opposizione…

“Non manca un’opposizione perché nel ruolo di ogni consigliere comunale è previsto il potere di indirizzo e di controllo. Ed il mio gruppo non si tirerà indietro; ci siamo fatti trovare pronti di fronte al confronto sui temi e non ci siamo tirati indietro sull’attività di controllo. Gli atti parlano chiaro e parleranno chiaro: non abbiamo e non avremo problemi a sottolineare eventuali falle dell’attività amministrativa per dare un contributo a renderla migliore, trasparente ed efficiente, come fatto fino ad oggi senza polemiche sterili o strumentalizzazioni che nascondono altri fini. Questo atteggiamento tipico dei dinosauri non ci appartiene”.

Eppure, non manca, anche tra soggetti istituzionali rappresentativi, chi solleva sui social e sui blog ombre sui consiglieri comunali di Frattamaggiore, su atti amministrativi, sui dirigenti e su situazioni individuali imbarazzanti. Che ne pensa a riguardo?

“Penso che siano polemiche strumentali. A proposito della vecchia guardia, qui molti di essi sono abituati male: si spara nel mucchio, non si raccontano fatti precisi, non si raccontano nomi e cognomi. Si spara nel mucchio, in generale, dicendo tutto e niente, per creare terrore e sperando di essere poi chiamati da chi decide e magari barattare posti al sole col silenzio. Questa tecnica di basso livello non fa più effetto anche perché, ripeto, c’è una nuova classe dirigente che sta emergendo; non è ricattabile e può affrontare ogni argomento con estrema trasparenza, sul presente, sul passato e sul futuro, sulla legalità, sulla questione morale ed anche sull’operato dei responsabili dei settori; se ci sono conflitti di interesse si annidano nell’attività di chi ha sempre lavorato e continua a lavorare nel sottobosco ed oggi proprio grazie ad una nuova classe politica che si sta affermando, inizi a comprendere che un’epoca si sta chiudendo per dare spazio a valori migliori, ad una politica migliore. Chi vuole aprire una vertenza seria sulla questione morale e legale ed è a conoscenza di situazioni precise, le spieghi chiaramente, con nomi e cognomi, fatti e circostanze e vedrà che almeno noi non ci tireremo indietro. Se, al contrario, si vuole solo fare terrorismo attraverso frasi roboanti e qualche riga su blog estemporanei, posso dire che con noi questa tecnica vetusta non fa presa. Aspettiamo i nomi, i cognomi e i fatti per un confronto alla luce del sole. Altrimenti sono rigurgiti di un passato che sta perdendo solo terreno e scalcia per farsi considerare. Soprattutto su questi temi serve serietà e non pagliacciate. Si spieghino le questioni nei dettagli e ci confrontiamo davanti alla città. Senza alcun problema. Chi solleva un caso a metà e poi cancella il post o torna indietro, significa che persegue interessi personali che con quel fatto non c’entra nulla”.

Torniamo alla politica: una maggioranza che va dagli ex Forza Italia passa per la sinistra, per il Pd e arriva fino ad Azione. Con consiglieri che nascondono le reali appartenenze, come Pasquale Del Prete e le civiche di centrodestra, pur di mantenere i contatti col potere. Altro che centrosinistra….

“Questa maggioranza è figlia di quanto accaduto alle ultime elezioni con la divisione del Pd e del centrosinistra. Adesso manca metà consiliatura alla fine di un ciclo ed è necessario che ognuno si impegni per la città. Merito al sindaco che ha ricompattato il centrosinistra e il Pd, trovando la nostra disponibilità. I tempi non sono ancora maturi per esprimere un giudizio su cosa produrrà questa operazione politica, ma guardando al futuro le dico che questa unità è un valore da non disperdere: un centrosinistra unito, un Pd forte ed alleanza omogenea. Campo largo ma alleanze omogenee, altrimenti si rischia, come è accaduto anche in questa consiliatura, che si vincono le elezioni e non governi. L’anno scorso per approvare il bilancio ed evitare il commissariamento, ci fu bisogno del voto favorevole dei consiglieri di opposizione. A dimostrazione che puoi vincere le elezioni ma se imbarchi tutto e il contrario di tutto, non governi. Una lezione che servirà sicuramente quando metteremo mano alla coalizione del futuro per aprire un nuovo ciclo. Adesso il sindaco ha unito il centrosinistra, ha una maggioranza ampia e non ha più scuse. Ora deve accelerare con l’amministrazione e dimostrarsi all’altezza del compito di guidare una coalizione ampia ed eterogenea”.

Non mancheranno gli sgambetti nella stessa maggioranza…
“Ripeto, ognuno sarà responsabile delle proprie azioni. Noi saremo al fianco di Del Prete e della città, con serietà e lealtà. Diamo rispetto e pretendiamo rispetto, diamo lealtà e pretendiamo lealtà. Gli impegni per la città vanno mantenuti e confidiamo nella capacità del sindaco di migliorare giorno per giorno ciò che lui ha costruito. Non avrebbe senso aver costruito l’unità e poi farla saltare perché Del Prete si mette a fare l’arbitro di parte nelle partite politiche privilegiando, poi, chi storicamente non ha mai dato nulla a Frattamaggiore ma ha sempre preso mettendo spesso in imbarazzo maggioranza e amministrazione. Frattamaggiore ha bisogno di un sindaco autorevole che sappia richiamare chi sbaglia. Se pensa che al contrario vi siano consiglieri di serie A e di serie B, sono convinto che non farà bene. Ma se ho fatto ed abbiamo fatto come gruppo questa scelta, una scelta di unità, accogliendo il suo ragionamento, significa che abbiamo fiducia in lui e da parte nostra non sarà mai tradito. Riceverà sempre rispetto, lealtà e affidabilità consapevole che lui deve esercitare il ruolo di sindaco nell’interesse della comunità e deve amministrare nell’interesse dei cittadini, senza cedere a chi lo tira per la giacca. Se questa unità funziona, Frattamaggiore ne trarrà dei benefici e Del Prete si guadagnerà sul campo la possibilità di rappresentare la nostra comunità, a fine mandato, nelle istituzioni sovracomunali”.

Un’intervista lunga ma per i concetti espressi farà sicuramente discutere.

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