Suona la campanella per l’inizio della Maturità 2023. Dalle ore 8,30, di questa mattina 536.008 studenti italiani si sono cimentati con la prima prova di italiano. Nell’esame che ha coinvolto 14.000 commissioni, per un totale di 27.895 classi, gli studenti hanno cercato di raccontare in righe, gli influssi del pensiero di autori moderni, nella nostra società.
Le tracce dell’esame scritto hanno restituito voce a letterati come Moravia ed il suo brano ‘Gli Indifferenti’, o ancora a Quasimodo con ‘Alla nuova luna’. Nel novero dei grandi pensatori contemporanei è stato inserito il compianto Piero Angela, divulgatore di cultura e sapere in tv, attraverso il mestiere di giornalista. Ai maturandi è stato infatti proposto, nella tipologia B di testo argomentativo, un estratto del suo discorso ‘Dieci cose che ho imparato”.
Nell’analisi del testo è comparsa un’altra professionista dell’informazione e della scrittura: Oriana Fallaci, ricordata per la sua ‘Intervista con la storia’, edita da Rizzoli nel 1977.
Il riferimento all’uso della tecnologia nel nostro oggi, è stato invece dato dal brano ‘Elogio dell’attesa nell’era di WhatsApp’ tratto da un testo di Marco Belpoliti .
Gli studenti hanno potuto anche discutere del concetto di patria e Stato, grazie al testo ‘L’idea di nazione‘ tratto da Federico Chabod.
Per l’attualità fari accesi sulla cultura attraverso l’esamina di una lettera aperta inviata nel 2021, in piena pandemia, dal mondo accademico all’ex ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. In essa si sostanzia l’invito a reintrodurre le prove scritte alla Maturità, come occasione per liberare il pensiero e rapportarsi in modo costruttivo con il mondo circostante.


