Giorgia Meloni divulga le sue comunicazioni alla Camera, prima del Consiglio europeo. La presidente parla tra i ministri degli Esteri e delle Politiche Ue, Antonio Tajani e Raffaele Fitto.
Sul tavolo di lavoro il conflitto tra Russia ed Ucraina, seguito attentamente dall’Italia: “Mi limito a notare come questo episodio ha contribuito a far emergere le difficoltà della sistema di potere di Putin e a smontare la narrazione russa secondo cui in Ucraina sta andando tutto secondo i piani”.
Rivendicando l’importanza del tema della libertà, la presidente conferma la visione europea in merito: “L’Ue confermerà il convinto sostegno al popolo ucraino. La chiara posizione del governo italiano è riconosciuta e apprezzata e dai nostri partner e rafforza il peso della nostra nazione”.
Continua la svolta diplomatica della politica italiana: “Dopo l’esplosione della diga di Kakhovka siamo preoccupati che la centrale di Zaporizhzhia possa essere usata come strumento di guerra. È dovere di tutta la comunità internazionale vigilare perché una simile catastrofe non avvenga”.
Quando si parla di attenzione ai conflitti esterni, si accendono i riflettori sulla sicurezza nazionale. Meloni divulga alla Camera i risultati dei lavori Ue in tale direzione: “Non è mutata la fase che l’Europa, l’Occidente e il sistema internazionale stanno vivendo, la sicurezza in tutti gli ambiti, sociale ed economico, rimane la priorità del nostro lavoro quotidiano. La difesa della sicurezza e della libertà non può prescindere dal partenariato strategico fra Ue e Nato. In vista del vertice Nato a Vilnius, domani prima dell’avvio dei lavori del Consiglio è previsto un incontro di lavoro con il segretario generale della Nato Stoltenberg”.


