Attivisti di Ultima Generazione in protesta ieri contro il cambiamento climatico. I giovani hanno approfittato del blocco stradale di martedì a Milano, per sedersi tra gli alberi abbattuti dal nubifragio della scorsa notte, ed aderire alla campagna ‘Non paghiamo il fossile’.
I cittadini non hanno ben visto la dimostrazione, dal momento che la loro protesta stava contribuendo ad accelerare il lavoro di sgombero strade, dopo i disagi della calamità.
Per questo hanno aggredito i ragazzi che nel tardo pomeriggio di martedì si sono seduti tra gli alberi abbattuti in via Lomellina angolo Largo Porto di Classe, strada rimasta chiusa al traffico, per la presenza dei detriti.
In particolare, un automobilista ha dato un calcio a una persona che prendeva parte all’azione ed ha sollevato per le braccia un’altra, spostandola dalla strada, spingendola dentro i cespugli.
Molti gli improperi dei cittadini contro gli attivisti, accusati di rallentare il traffico.
Repentino l’intervento della Polizia Locale, che ha spostato gli attivisti, dopo averli identificati. Ultima Generazione intanto, ha diramato una nota solidale con le vittime del nubifragio, rivolgendosi “a chi ha perso un amico, un parente, un vicino di casa e con chi ha subito danni a causa di queste situazioni oramai non più straordinarie, ma ricorrenti e quotidiane”.


