Occupazione e assistenza alle fasce deboli snodo centrale della politica italiana. La sospensione del reddito di cittadinanza ha creato polemiche tra Comuni, cittadini e governo.
La risposta al piano occupazionale del 2023 arriva puntuale dal ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, che a Sabaudia rende conto delle progettualità politiche italiane.
“Nel 2023 abbiamo l’obiettivo di assumere 172mila persone nella Pubblica Amministrazione: a giugno siamo arrivati a 104mila. È un buon numero che mi fa pensare che raggiungeremo l’impegno che ci siamo dati”, dice il ministro.
Le assunzioni nella P.A. stanno diventando vero incubatore sociale, considerando l’età media degli assunti che ormai si aggira intorno ai 50 anni, rispetto ai 43 del 2013, come conferma lo stesso Zangrillo.
L’incremento della media di ben 7 anni, indicizza la situazione occupazionale del Paese, che solo nella Pubblica Amministrazione ha perso 300mila occupati.
“La Pubblica amministrazione è il più grande datore di lavoro d’Italia, che ha vissuto un periodo drammatico dal 2010 al 2020 anche a causa della crisi economica del 2008, che ha determinato, anche per il debito pubblico italiano, una serie di provvedimenti tra cui il blocco del turn-over nella pubblica amministrazione”.


