Si inasprisce il Codice della strada e si prospettano multe più salate per gli automobilisti, soprattutto per i furbetti che guidano con il cellulare alla mano, noncuranti di poter creare rallentamenti o incidenti stradali.
Tempi duri per chi si metterà alla guida parlando al cellulare! L’ammenda per chi conversa senza auricolari o vivavoce, andrà da 422 a 1697 euro, con sospensione della patente di guida da quindici giorni a due mesi fin dalla prima violazione.
Sotto sanzione anche la recidiva entro il biennio successivo. In tal caso, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, l’ammenda rientrerà tra 644 e 2588 euro, con decurtazione dei punti dalla patente: 8 per la prima violazione e 10 per l’ulteriore violazione.
A stabilirlo è la modifica del Cdm del 27 giugno, elaborato ed approvato su proposta del vice premier Matteo Salvini.
La nuova versione del codice stradale punisce anche il mancato rispetto dei limiti di velocità segnalati dall’autovelox. Saranno potenziati gli apparecchi deputati al controllo, con incremento sanzione fino a 1.084 euro. Questa la richiesta dei sindaci italiani per controllare la velocità nei centri abitati. Prevista anche la sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni, per reiterato superamento dei limiti in città, almeno due volte l’anno.
Nel mirino delle sanzioni finiscono anche i posteggiatori selvaggi che usurpano gli stalli riservati ai disabili o parcheggiano davanti alle fermate del trasporto pubblico e sulle corsie preferenziali.
La sosta abusiva sui posti assegnati ai disabili per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote, corrisponderà a una multa da 165 a 660 euro; per i restanti veicoli ad una sanzione da 330 a 990 euro.
Se si parcheggia nelle corsie riservate allo stazionamento e alla fermata degli autobus e di tutti i mezzi TPL, ciclomotori e motoveicoli a due ruote dovranno sborsare tra gli 87 e 328 euro, mentre i restanti veicoli tra i 165 e 660 euro.
Regolamento aggiornato anche per le piste ciclabili. Si amplierà il novero delle strade in cui sarà possibile realizzare le piste dedicate ai ciclisti.
La contestazione di ogni sanzione potrà avvenire da remoto. Il cittadino riuscirà ad avere contezza dello status della sanzione online, compresa la violazione dell’obbligo di dare precedenza in corrispondenza degli attraversamenti a pedoni e ciclisti; la violazione del divieto di fermata e della sosta riservata, nei soli casi in cui siano occupati gli stalli riservati a organi di polizia stradale, vigili del fuoco e servizi di soccorso, stalli rosa e stalli riservati a disabili, veicoli elettrici, al carico/scarico delle merci e ai servizi di trasporto pubblico.


