Roma inquinata, il Campidoglio al lavoro per la transizione ecologica

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Il Comune di Roma vorrebbe arrivare all’impatto zero entro il 2030. La sfida viene sostenuta dall’Unione Europea, che intende abbattere le emissioni inquinanti della Capitale, del 66,3%.

Si tratta di un piano di azione che prevede la transizione ecologica della città, con messa a dimora di centinaia di alberi, potenziamento del trasporto pubblico e riqualificazione edilizia.

L’urgenza di ridurre gli impatti inquinanti della città, nasce dagli ultimi dati Arpa, che evidenziano l’incremento del tasso di emissioni nocive nella Capitale. Ragion per cui, utilizzando i fondi del Pnrr, il Campidoglio intende puntare sull’energia sostenibile con impatto positivo sul clima.

Il Paesc, nome del progetto, ha l’obiettivo di fermare entro 1,5 gradi l’aumento medio della temperatura globale, come previsto dall’Accordo di Parigi. Roma lo ha siglato nella capitale francese, alzando l’asticella rispetto agli obiettivi di soli due anni fa, fermi intorno a una riduzione inquinanti del 51,5%.

Il Piano Clima contemplerà anche interventi sullo smaltimento rifiuti, conferma il sindaco Gualtieri: “Bisogna fare di più, ma l’aspetto incoraggiante è che dal 2003 le emissioni a Roma si sono ridotte del 34,8% a fronte di un aumento del Pil del 29,5%. Significa che è possibile vincere la “sfida climatica”.

 L’amministrazione promette il completamento dell’impiantistica di un termovalorizzatore, di 2 impianti di biodigestione anaerobica ed impianti per la selezione di carta, cartone, plastica, oltre che di 30 centri di raccolta distribuiti in tutta la città.

Per ridurre il transito di auto e veicoli inquinanti, saranno realizzate altre 4 linee tram, con prolungamento della metro C, creazione di nuove stazioni e potenziamento delle linee ferroviarie regionali.

La decarbonizzazione dovrà essere obiettivo primario, ma anche strumento di crescita economica per la città. La forestazione di 139mila piante, avverrà con i fondi del Pnrr e servirà ad attenuare il fenomeno delle isole di calore per migliorare la qualità dell’aria, oltre che a creare progetti di energie rinnovabili.

 


 

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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