Dovrebbe arrivare sul tavolo del consiglio dei ministri già nella giornata odierna il decreto legge sui Campi Flegrei articolato in quattro punti.
Al suo interno un piano esodo della popolazione (messo in atto in caso di bradisismo grave) demandato alla protezione civile e un secondo piano per valutare lo stato di vulnerabilità degli edifici per individuare le strutture che necessitano di intervento.
Il decreto Campi Flegrei dovrebbe prevedere anche delle facilitazioni per l’assunzione di personale tecnico nei Comuni e il potenziamento delle strutture di protezione civile con il coinvolgimento anche delle scuole e un sistema di informazione-comunicazione per la popolazione.
E quanto emerso dalla riunione tenuta ieri sera in Prefettura dove il prefetto di Napoli Claudio Palomba ha affermato: “Il ministro Nello Musumeci sarà a Napoli nei prossimi giorni per descrivere bene le misure del decreto”.
“Già nel dopoguerra- afferma il ministro della protezione civile Musumeci – andava impedita la costruzione in alcune aree vulnerabili, invece quella dei Campi Flegrei è una delle aree più antropizzate. C’è stata incuria e scarsa conoscenza del fenomeno. […] Un piano di evacuazione – ha spiegato – deve mettere la popolazione nelle condizioni di poter raggiungere in un tempo X, il luogo Y. Per poterlo fare servono le arterie necessarie e su questo lavoreremo con i tecnici già a partire dalla pubblicazione del decreto legge.”
Anche il governatore campano Vincenzo De Luca si è detto soddisfatto del decreto che, ovviamente, è un lavoro di prevenzione di cui si spera di non mettere mai in pratica le misure.
Intanto la Commissione Grandi Rischi ha confermato il livello di allerta giallo.


