Quella di Gaza è una nuova strage degli innocenti con ospedali che non riescono più a contenere nè il dolore, nè la cura.
La situazione della Striscia di Gaza è l’immagine dell’inferno in terra con combattimenti sempre più accesi tra le truppe di Hamas e i militari israeliani.
L’interruzione dell’elettricità ha causato la morte di tanti degenti, per lo più neonati prematuri nelle incubatrici. Dal 7 ottobre sono soprattutto i bambini a rimetterci in questa guerra, senza avere alcuna traccia colpa, se non quella di essere figli della propria patria.
Nella notte Oms e Medici senza frontiere hanno allertato per la situazione dell’ospedale di al-Chifa, più volte sotto attacco nel nord della Striscia, sottolineando che si sta trasformando in un vero e proprio obitorio.
L’Oms è molto preoccupata per la sicurezza del personale sanitario, delle centinaia di pazienti malati e feriti e dei neonati che hanno bisogno di assistenza respiratoria, e degli sfollati che si trovano all’interno dell’ospedale”, dichiara l’Organizzazione mondiale della Sanità.
I medici dell’ospedale di al-Chifa sono i veri cronisti della vicenda in Medio Oriente, perchè raccontano l’orrore della loro trincea: “La squadra dei medici non può lavorare e non riusciamo a gestire decine di cadaveri, non possiamo seppellirli”.
Su 36 ospedali solo 16 sono ancora in attività e riescono ad assistere con fatica i feriti.
L’ospedale più grande di Gaza ha sospeso la sua attività. Secondo la dichiarazione, 5 pazienti, fra i quali 2 neonati prematuri, sono morti. La struttura accoglie oltre 100 cadaveri di pazienti deceduti nei giorni scorsi che non possono essere sepolti.


