Caso Emanuela Orlandi, il fratello non si rassegna e lancia nuove ipotesi

Data:

Pietro Orlandi continua la strenua lotta per la verità sulla scomparsa della sorella Emanuela. Solo due giorni fa ha indossato una felpa bianca con l’immagine della giovane che il 14 gennaio avrebbe compiuto 56 anni.

Ha organizzato un sit-in a Roma ed ha perfino rivolto un appello a Fabio Fazio perchè chiedesse al Papa di sua sorella scomparsa a soli 15 anni, il 22 giugno 1983.

Si è presentato in Piazza Cavour davanti al Palazzo di Giustizia per parlare quasi tre ore, chiedendo giustizia. Ma soprattutto ha lanciato una nuova ipotesi sul luogo in cui potrebbero trovarsi i resti della sorella.

In mancanza di prove sulla eventuale morte o vita di Emanuela Orlandi, a distanza di 40 anni, mentre le procure vaticana e romana lavorano nuovamente al caso, Pietro ha portato in piazza il memoriale redatto con l’avvocato Laura Sgrò, con i nomi delle persone che il pm vaticano Alessandro Diddi, dovrebbe ascoltare.

In esso esiste anche un riferimento a messaggi Whatsapp del 2014, scambiati tra due funzionari vaticani vicini all’attuale Papa.

Si menzionano l’ex ministro della Cultura, Dario Franceschini e il cardinale Santos Abril y Castellò, oggi 89enne, a conoscenza di un rinvenimento avvenuto in una cassa, trovata sotto le tombe portate alla luce nel campo Santo Teutonico, in cui erano stati fatti dei lavori.

La cassa era stata poi portata a Santa Maria Maggiore, sede in cui era arciprete il cardinale sopracitato.
Tanti restano i misteri e le omissioni di questo cold case che ha coinvolto, si dice, perfino i servizi segreti.

L’unica cosa certa nelle indagini riaperte, è che il papà di Emanuela, Ercole Orlandi, morto nel 2004, era commesso della prefettura della Casa Pontificia. La famiglia viveva dentro le mura vaticane e nel giorno della scomparsa Emanuela telefonò a casa verso le 19.

Alla sorella disse che in attesa dell’autobus per tornare a casa, era stata avvicinata da un uomo, che le aveva proposto di distribuire volantini della ditta cosmetici Avon e che ci sarebbe stato un evento dedicato presso l’atelier romano delle Sorelle Fontana qualche giorno dopo.
Questo evento però, non sarebbe mai esistito, come confermato dall’azienda Avon e dalla casa di moda sopracitata.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Condividi su:

Popolari

spot_img

Ti potrebbe piacere anche
Correlati

Degrado, Don Coluccia: «Istituzioni, nelle periferie romane impegnatevi di più»

Don Antonio Coluccia, fondatore dell’Opera di San Giustino, ha...

Delitti, misteri e grandi firme: il Neroma Noir Festival accende Roma. E già si pensa alla 10a edizione

Tra grandi maestri, premi ed esordi d’eccezione, la Capitale...

Vi spiego perché il guard rail della ciclabile sulla salita del Quadraro è un errore

È polemica, a Roma, sui lavori che hanno interessata...