Bufera gelato delle donne, Genova al centro della polemica

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Confartigianato a Genova ha deciso di dedicare tre gusti di gelato dedicato alle donne, ritenendoli speciali. Il popolo social ha interpretato la scelta del Comune come risposta a ciò che sta avvenendo in Francia, paese che ha sollevato l’opinione pubblica con l’inserimento del diritto all’aborto all’interno della Costituzione.
La campagna di promozione del gelato ligure è stata condannata da alcuni sui sui social, al punto che la foto dei gelati ho fatto il giro d’Italia raggiungendo 50.000 mi piace e migliaia di commenti sia su Instagram che su X, che non hanno apprezzato il paragone portato avanti.

“Mentre in Francia inseriscono il diritto all’aborto nella Costituzione, Genova presenta tre nuovi gusti di gelato per la Giornata internazionale della donna”, si legge come atto di beffa.

Sulla bufera si è espresso anche il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti che l’ha definita “ironia fuori luogo” difendendo la categoria di artigiani che giustamente hanno creato un proprio gelato cercando di portare benessere e crescita al paese anche attraverso campagne che possono essere economicamente benemerite.

“Credo che nessuno in Italia metta in discussione il totale, assoluto, diritto all’interruzione di gravidanza – ha ribadito il governatore -. È prevista da una legge dello Stato e tutti i giorni la nostra sanità si impegna a rendere quel diritto effettivo ed anche evidentemente a tutelare quelle donne che questa interruzione non vogliono fare a poter crescere i propri figli senza la paura evidentemente di essere sole, abbandonate e senza nessuna e nessun aiuto”.

Così Toti ha cercato di gettare acqua sul fuoco delle polemiche che più che sul gelato e sul relativo omaggio, si sono soffermate sul messaggio francese reputato al confronto, più importante come testimonianza da dare alle donne, minimizzando così la scelta genovese.

La Gelateria Viganotti ha creato il gusto “Val d’Oro e Ibisco, dalle soleggiate terre del sud alle vette delle dolomiti” con una selezione di Agrumi e un infuso di tè rosso e ibisco, dedicato al concetto della donna come meraviglia. La Gelateria Capriccio ha proposto “Women”, un sorbetto di mirtilli e spumante con variegatura di passion fruit e buccia di limone grattugiata; mentre Cremeria delle Erbe ha battezzato “Primavera in rosa”, un semifreddo striato con purea di frutti di bosco e decorato con pan di spagna dal colore rosa, dato dalla polvere di barbabietola.

I tre gusti vogliono essere un semplice omaggio alla donna, senza scomodare temi politici; trainando semmai l’economia regionale, come si conviene, in una giornata che ha anche sue ripercussioni commerciali. L’assessore alle Pari opportunità della Regione, Simona Ferro e la sua omologa al Comune, Francesca Corso, hanno difeso l’iniziativa con queste parole: “Anche un semplice gesto come quello di mangiare un gelato, può essere un’occasione per riflettere sul significato profondo dell’8 marzo”, sottolineando la lodevole idea inclusiva degli artigiani genovesi.

Pina Stendardo
Pina Stendardo
Giornalista attenta ai fermenti quotidiani, raccontati con umanità. Convinta che scrivere sia un atto d’amore e responsabilità, ama divulgare il bello dell’Arte e del sociale, proponendo una narrazione alternativa sullo spaccato culturale.

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