Nel giorno della festa della mamma Piera Maggio, una madre coraggio che non ha smesso di lottare per riabbracciare la figlia, è apparsa in tv nel contenitore ‘Domenica In’, per parlare del giallo che avvolge da anni la scomparsa di Denise Pipitone.
Continua a ricevere segnalazioni di qualcuno che seppur adulto, somiglia alla piccola Denise, ragion per cui la speranza di un ritrovamento non è mai svanita in Piera. “Fino a prova contraria la mia piccola va cercata. Da subito ho avuto un quadro ben chiaro; i nostri erano sospetti, ma c’è stata poi un’assoluzione in tre gradi di giudizio per insufficienza di prove. Crediamo ancora che la verità si celi dentro a quei fascicoli”, ribadisce dopo 20 anni la Maggio.
Denise era scomparsa da Mazara del vallo nel 2004 e recentemente le è stato presentato uno scatto di una ragazza che si trovava insieme ad altre persone un po’ di anni fa. La donna “somiglia straordinariamente a Denise, aggiunge Piera. “Voglio assolutamente sapere chi sono quelle persone con cui è stata ripresa nello scatto“.
Con avvocati ed inquirenti si sta cercando di risalire all’anno della foto. Piera, seppur fragile, non ha mai smesso di sperare in un lieto fine con Denise. Piera adesso è nonna di una bimba nata da Kevin, suo figlio nato nel 1993. La piccola si chiama Diana, ma Piera nonostante questa gioia desidera lottare per la figlia e per la verità mancata a cui non si è potuto andare fino in fondo, almeno per ora.
“C’è stata un’assoluzione dopo 3 gradi di giudizio per insufficienza di prove. Ma anche la Cassazione ha detto che, nonostante l’assoluzione, un’altra persona poteva avere lo stesso movente, che invece è stato riconosciuto. Ed era chi le poteva stare vicino”. Con questa dichiarazione la Maggio torna sulla vicenda giudiziaria legata alla scomparsa della figlia con movente familiare, in cui continua a credere fermamente. Chi ha rapito Denise era un familiare ed affine secondo la donna.


