Anche in Italia, come in tutto il mondo, il 20 maggio è dedicato alla Giornata mondiale delle api. Un’occasione importante per riflettere sul ruolo fondamentale di questi insetti straordinari e sulle minacce che ne mettono a rischio la sopravvivenza.
Le api non sono solo essenziali per la salute del nostro pianeta, ma anche per l’economia italiana. La loro attività di impollinazione, infatti, garantisce la produzione di circa 3 miliardi di euro l’anno, contribuendo in maniera significativa alla sicurezza alimentare e alla filiera agroalimentare. Le api, infatti, sono responsabili di circa il 75% dell’impollinazione delle colture alimentari. Grazie alla loro opera, non solo possiamo gustare frutti e ortaggi, ma anche godere di un ambiente ricco di biodiversità. L’impollinazione è infatti alla base della catena alimentare, garantendo la sopravvivenza di numerose piante e animali
Purtroppo, le api sono oggi gravemente minacciate da una serie di fattori, tra cui il cambiamento climatico, l’inquinamento e l’uso massiccio di pesticidi. Questi pericoli mettono a rischio la loro sopravvivenza e, di conseguenza, l’intera catena alimentare e l’equilibrio degli ecosistemi. Negli ultimi anni, infatti, è allarme crescente sul declino delle api e degli altri impollinatori. Il rapporto delle Nazioni Unite ha stimato che “un numero crescente di specie di impollinatori in tutto il mondo è sull’orlo dell’estinzione a causa di diversi tipi pressione, molti dei quali prodotte dall’uomo.”
Ad oggi, in tutta l’Unione europea ci sono almeno 600.000 apicoltori, che gestiscono 17 milioni di alveari e producono circa 250.000 tonnellate di miele l’anno. In Italia, gli apicoltori censiti al 2020 erano 65.000.
É fondamentale, dunque, sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere azioni concrete per tutelare le api, sentinelle del nostro ambiente e garanti della nostra tavola.


