La recente sconfitta elettorale alle elezioni europee pesa sulle spalle di Giuseppe Conte che pubblicamente ha dichiarato di dover rivedere il futuro del Movimento cinque stelle. Il leader del partito intende farlo rivedendo le regole interne attraverso un’assemblea costituente prevista in autunno. Vuole superare il vincolo del secondo mandato così da discutere le modifiche ritenute necessarie in seno al partito.
Pensa ad un Movimento cinque stelle che continui ad essere “laboratorio di politica” senza adattarsi agli altri partiti esistenti in Italia. L’idea di continuare ad andare controcorrente per l’ex presidente del Consiglio, è di chiedere con questa mossa, una fiducia al suo elettorato, seppur esiguo al momento, sperando di recuperarne altro in corsa.
Una nuova agenda politica con più radicamento sul territorio del partito è quello che richiedono dagli scranni parlamentari e senatoriali, aprendo una riflessione sulla responsabilità della sconfitta del Movimento cinque stelle alle urne.
Giuseppe Conte non indietreggia in merito alle sue responsabilità, anzi fa autocritica per rimediare agli errori commessi e non attribuisce colpa agli elettori. Attiva una ripartenza in coesione di tutte le frange del Movimento ed in autunno si prepara a trarre le conclusioni di una disamina politica da oggi attuata sul futuro del partito da lui guidato.


