Non importa trionfare, quanto provare e riprovare, riabilitando il cuore. Lo ribadisce ‘Maleficent’, il musical di fine anno messo in scena al Teatro Gelsomino di Afragola, in provincia di Napoli. L’Academy Dance di Alessandro Pannone e Karola Puzio ha allestito nella serata del 4 luglio, uno spettacolo che educa a leggere la comunicazione non verbale della danza, nell’ottica del body positive e di un messaggio dedicato alle donne, che riescono ad imporsi come protagoniste nella vita, anche se a volte, all’apparenza, possono non risultare vincenti.
Malefica è l’incarnazione del femminile che per essere forte, quando è ferita, spesso rischia di indurire il cuore. La sua figura guida le donne a non credere ad una manifestazione illusoria dell’amore. Da qui il richiamo alla lettura dei femminicidi, frutto di una “trappola d’amore” in cui il gentil sesso rischia di essere invischiato per troppa fiducia.

Lo spettacolo danzante non a caso racconta la favola delle donne come nessuno mai l’ha narrata. Il bene e il male combattono tra loro nelle scelte difficili nate dalle delusioni. Ispirandosi alla celebre vicenda Disney, Maleficent (rilettura della Bella addormentata nel bosco), l’Academy Dance di Ale Pannone e Karola Puzio, intende incoraggiare i propri allievi al senso di sperimentazione e ricerca di soluzioni, insito nella danza. Non esiste infatti la perfezione, ma il senso dell’armonia che la danza costruisce.
In una carrellata emozionale che mette insieme tutte e cinque le discipline dell’Accademia di danza sita ad Afragola in via Dario fiore 61, la danza classica rappresentata da Marianna Esposito, la danza gioco con riferimento in Marica Paribello, le danze latine ispirate dalla docente Alessia irritato, l’hip-hop di Biagio Memoli e la Modern contemporary di Alessandro Pannone, attribuiscono al mondo fatato di Maleficent l’armonia tra le parti, che come nell’esistenza, va ricercata anche nella danza, considerata disciplina artistica che non può prescindere da una branchia, piuttosto che da un’altra, ma che contempla l’unione in un puzzle fatto di diversità fisica, temporale, stilistica ed emozionale.
Così gli allievi di primo, secondo, terzo, fino al quinto corso, in palcoscenico colorano tutti i riferimenti alla storia della Disney, con le loro sinergiche coreografie, in un girotondo di emozioni che dà alla favola che tutti conosciamo, un nuovo incanto.
Lo spettacolo non rappresenta solo il lavoro conclusivo di un anno accademico, ma incarna l’evoluzione di un sogno che da 10 anni il valente coreografo e ballerino Alessandro Pannone, condivide con il suo team di colleghi sul territorio napoletano.
Accompagnati da un gruppo umano diventato famiglia nel tempo, da una serie di sponsor che hanno creduto nel progetto accademico, oltre che da Lia e Caterina, mamme onnipresenti per l’Accademia, e dalle assistenti Giada Marfella, Maria Sepe, Maria Palmitano, Emily ed Annamaria, i docenti della Accademy Dance mostrano alle tante famiglie presenti a teatro, il valore sociale della danza, che oltre ad essere una passione ardente, si nutre di solidarietà, condivisione e soprattutto amore, senza limiti o filtri, da mettere in gioco sempre, per danzare meglio la vita.


