Tra il 21 ed il 22 luglio, in Italia, più di 50 eventi metereologici hanno provocato ingenti danni alle abitazioni e non solo. Grandinate anomale, trombe d’aria, vento forte e nubifragi. I dati sono forniti dall’Osservatorio Anbi sulle Risorse Idriche che evidenzia in maniera eclatante, la situazione dell’invaso di Occhito, un bacino da 250 milioni di metri cubi di acqua, situato tra il Molise e la Puglia, più conosciuto come il ‘granaio d’Italia’, allo stesso tempo, risorsa indispensabile destinata all’uso potabile a disposizione dell’acquedotto pugliese. Negli ultimi 8 giorni però, la situazione è precipitata, i volumi si sono ridotti di oltre 15 milioni di metri cubi. Ad oggi, la diga sul fiume Fortore trattiene solo 77 milioni circa, questa portata servirà solo per l’uso potabile, in sintesi, per la metà di agosto la Capitanata non avrà più risorse per irrigare i campi. Il rischio di inaridimento della pianura foggiana è reale.
Le dichiarazioni del direttore generala dell’Anbi Massimo Gargano
“L’odierna fotografia dell’Italia è quella di un Nord sovrabbondante d’acqua e di un CentroSud arso dalla siccità, dove sono a rischio asset economici importanti quali l’agricoltura ed il turismo. Va assunta consapevolezza, ad ogni livello, che il clima è cambiato e che necessita un nuovo modello per il territorio”.


