Botta e risposta alla Camera tra il deputato M5S e il premier Giorgia Meloni che ha reagito duramente. L’espressione usata “indossare le ginocchiere” riporta il dibattitto sul rispetto di genere indietro di decenni
Ogni 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e ogni 8 marzo, Giornata internazionale dei diritti delle donne, i mezzi di informazione sono inondati da dichiarazioni ad effetto in difesa delle donne, della parità di genere e contro ogni stereotipo e linguaggio offensivo e lesivo della dignità del gentil sesso. Propositi nobili che si scontrano con la dura realtà che ieri ha superato decisamente la fantasia. Nessuno, infatti, poteva immaginare che un parlamentare della Repubblica, il deputato M5S Francesco Silvestri, potesse arrivare ad usare nell’Aula della Camera, rivolgendosi al Premier Giorgia Meloni, l’espressione “non aver raddrizzato la schiena nei confronti di Netanyahu e Trump ma di aver semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda”. Un riferimento per nulla velato a una presunta sottomissione o a favoritismi di natura sessuale.
Possiamo dire con buona dose di certezza che Silvestri difficilmente avrebbe usato questa espressione se il Premier fosse stato un uomo. Ora, che il linguaggio politico abbia raggiunto livelli così bassi non è una novità. In tutti i partiti non mancano campioni di volgarità e di espressioni fuori le righe. Il tema però è un altro. Come pensiamo di sconfiggere il pregiudizio e la violenza di genere se persino nelle sacre Aule della rappresentanza del popolo italiano un parlamentare, forse senza neanche rendersene conto, usa un’espressione che non è solo denigratoria verso la Presidente del Consiglio, ma verso tutto l’universo femminile? Mala tempora currunt.


