Giugliano: il segreto dei successi del sindaco Pirozzi testimoniato dai cantieri e dai progetti finanziati

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Giugliano in Campania(NA). Alla fine ha avuto ragione lui, il sindaco Nicola Pirozzi. È stato eletto a furor di popolo più per bocciare i suoi predecessori che per la sua ricetta di governo. Ad un certo punto, le sue promesse sembravano quelle di sempre, le solite in salsa giuglianese: tante parole e niente fatti. Ogni annuncio accolto quasi con scetticismo e, invece, dopo soli tre anni di amministrazione ha stupito tutti. I progetti dell’amministrazione precedente rappresentavano i peggiori, quando si riusciva a partecipare a qualche bando; foglio di Google stampato e punti individuati a penna. Ovviamente finanziamenti persi, occasioni perdute. E gli annunci, i bei annunci, restavano delusioni per i cittadini, lettera morta, tra occasioni perdute e incapacità amministrativa. E con un copione che si ripeteva da trent’anni, perché la gente doveva ancora sperare che qualcosa potesse cambiare? Scetticismo giustificato e giustificabile, critiche a prescindere, ad ogni comunicazione dell’Ente la risposta secca dei cittadini: “Non ci crediamo”. Mentre accadeva questo, Pirozzi e i suoi assessori continuavano a lavorare sodo: progetti, partecipazione a bandi, finanziamenti a pioggia arrivati a Giugliano come non mai.

Vero è che il Pnrr ha rappresentato un’occasione irripetibile, ma c’è da dire che è stata sfruttata al meglio dall’amministrazione. Prima si perdevano i fondi stanziati dalla “Città Metropolitana” perché i progetti non erano all’altezza; Pirozzi ha messo a segno colpo su colpo e dopo tre anni è già riuscito ad aprire cantieri, a riqualificare strade. Un’azione che mancava da decenni. E più si andrà avanti, più gli iter burocratici delle grandi opere arriveranno a termine, più apriranno cantieri importanti, più saranno completati i lavori più lo scetticismo lascerà spazio al consenso popolare. Le polemiche sterili fanno parte del gioco ma di fronte ai fatti soprattutto se paragonati tra quelli raggiunti in tre anni da Pirozzi e il niente dei decenni precedenti, diventa davvero difficile se non impossibile creare un’alternativa politica migliore e soprattutto credibile. Vi ricordate cosa rappresentava Giugliano? Terra di conquista per chi doveva scaricare rifiuti, perchié dalle istituzioni doveva scegliere dove ubicare impianti per la monnezza. Il pensiero andava subito a Giugliano. Non a caso l’unica opera pubblica che Pirozzi ha ereditato dalla precedente amministrazione, l’unico cantiere che poteva inaugurare ereditato dal passato era quello dell’impianto di “Ponte Riccio”. Per la spazzatura. Non un polmone di verde, non un palasport, non teatro, ma un impianto per il trattamento dei rifiuti. In questo contesto politicamente devastato e socialmente sfiduciato, in tre anni Pirozzi ha fatto la differenza in termini di programmazione e anche di apertura dei cantieri. E più si andrà avanti più il lavoro di programmazione produrrà risultati visibili.

È chiaro che Giugliano proprio per i trent’anni di chiacchiere a vuoto e inutili cravatte sfoggiate al vento, come segno di una vuota e a tratti tenera autorevolezza, continua a vivere una situazione endemica di emergenza tra fogne che mancano, servizi che mancano, strade mai riqualificate ma Pirozzi da una parte doveva iniziare ed oggi i cittadini sono certi che in carica c’è un’amministrazione che produce e che finalmente ha iniziato ad occuparsi con successo dei problemi del territorio.

I meriti vanno ascritti innanzitutto al sindaco ma in quest’azione di efficienza soprattutto in tema di programmazione, progettazione e finanziamenti ottenuti, c’è un altro nome che non può e non dev’essere dimenticato: l’ex assessore del Pd Gaetano Coppola. Il lavoro più difficile è toccato a lui e non ha tradito. Anzi, ha rappresentato un valore aggiunto. A dimostrazione che Pirozzi ha messo in piedi una squadra destinata a durare nel tempo che ha creduto e crede in un progetto di governo ben oltre la poltrona e l’incarico del momento.

Sul piano politico cosa dire, gran parte della minoranza come Liccardo, Andrea Guarino, il gruppo di Alfonso Sequino, lo stesso entourage di Giuseppe Maisto, hanno riconosciuto sul campo i meriti al sindaco e si sono messi a disposizione di questo nuovo corso per dare un contributo positivo alla città. Ampliando la partecipazione e la piattaforma programmatica che vedrà alle prossime elezioni Nicola Pirozzi candidato di una coalizione ancora più ampia.

Insomma, oggi Giugliano rappresenta un esempio positivo per tutti gli altri comuni come emerge anche dai dibattiti politici dei paesi limitrofi. E questo è un valore da non disperdere.

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