IBA Investment Art & Finance è partner del progetto distribuito in Italia da Invisible Carpet. Gigante: «Abbiamo scommesso su questo film. Ha tutte le carte in regola per affrontare il prossimo step»
Dall’arte contemporanea al grande cinema internazionale. Danilo Gigante, consulente unico di IBA Investment Art & Finance, porta alla Festa del Cinema di Roma un nuovo tassello del percorso con cui la società sta ampliando il proprio raggio d’azione nel mondo della cultura.
Al centro dell’appuntamento romano c’è ULYA, il film diretto da Viesturs Kairišs, distribuito in Italia da Invisible Carpet e sostenuto nel suo percorso italiano anche dalla partnership con IBA Investment Art & Finance. La pellicola, dopo il debutto a Cannes nella sezione Un Certain Regard, è stata scelta dalla Lettonia come propria candidatura agli Academy Awards 2027 per il Miglior Film Internazionale.
«Noi su questo film abbiamo scommesso e, come sempre, speriamo di vincere», racconta Gigante nell’intervista realizzata durante la Festa del Cinema. «Le risposte sono state tutte molto positive: abbiamo visto una sala piena e soddisfatta. Credo che abbia tutte le carte in regola per superare il prossimo step». Per Gigante, la collaborazione con Stefania Rifiordi, fondatrice di Invisible Carpet, nasce proprio dalla vicinanza tra due mondi apparentemente differenti.
«Io ho semplicemente ascoltato Stefania e sono un suo piccolo partner, anche se porto Gigante di cognome», scherza. Rifiordi individua il punto di contatto nella stessa attività di selezione e valorizzazione: da un lato le opere cinematografiche e i loro autori, dall’altro il lavoro portato avanti da IBA sugli artisti e sull’arte contemporanea.
IBA: dall’arte al cinema
È proprio questo passaggio a rappresentare l’elemento più interessante della presenza di Gigante alla Festa del Cinema: IBA non guarda più soltanto all’opera d’arte in senso tradizionale, ma allarga il proprio modello di partnership e valorizzazione a progetti culturali capaci di mettere in relazione arte, spettacolo, impresa e investimento.
Un percorso che per Gigante arriva dopo anni di presenza nei principali appuntamenti internazionali. «Abbiamo fatto Cannes, Monte-Carlo, Venezia. Ma non dobbiamo dimenticare Roma, perché Roma è essa stessa un’opera d’arte», sottolinea.
Tra le esperienze che ricorda con maggiore emozione c’è proprio Cannes, dove negli anni ha legato l’attività di IBA anche a iniziative espositive organizzate nei giorni del Festival. Oggi, però, il nuovo capitolo passa da Roma e dal rapporto con il cinema.
ULYA diventa così non soltanto un film sul quale IBA ha scelto di puntare, ma il simbolo di una contaminazione sempre più concreta tra i settori nei quali Gigante sta costruendo il posizionamento della società: arte, cultura, cinema e finanza.
E il percorso internazionale della pellicola offre a questa partnership un’ulteriore prospettiva: la selezione della Lettonia per gli Oscar arriva infatti dopo Cannes e dopo il passaggio alla Festa del Cinema di Roma.
Per Gigante è anche la conferma di una filosofia che accompagna da anni il lavoro di IBA: individuare un progetto, crederci prima che diventi evidente il suo potenziale e costruirgli attorno relazioni e occasioni di valorizzazione. «Noi ci abbiamo scommesso», sintetizza Gigante.
Ed è probabilmente questa la frase che racconta meglio il senso della sua presenza alla Festa del Cinema di Roma.
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