Almeno 36 morti e 2000 evacuati nell’incendio sull’isola di Maui, alle Hawaii. Diversi i focolai scoppiati martedì scorso, ma non ancora contenuti, come riportato dai vigili del fuoco che assicurano di aver fatto progressi nelle operazioni di salvataggio.
Sono circa 271 le strutture danneggiate, mentre la città di Lahaina risulta completamente distrutta. I danni potranno essere valutati solo dopo mesi o anni. Salgono a 53 le persone morte nel “più grande disastro naturale delle Hawaii”, come dichiarano le autorità e si è consapevoli del bilancio di perdite umane in aumento.
L’incendio di Lahaina è stato contenuto all’80%, quello di Pulehu, al 70% e c’è un terzo grande rogo ancora da domare.
“Ci vorranno miliardi di dollari” per ricostruire tutto ciò che le fiamme hanno devastato, ha avvertito intanto il governatore dello Stato, Josh Green.


