Funerali commossi per Michela Murgia, la scrittrice scomparsa a causa di un tumore, giovedì a 51 anni.
Nella Roma rovente l’ultimo saluto tra gli applausi dei presenti che hanno imparato molto sul modo di affrontare la malattia.
Le parole di un suo caro amico, Roberto Saviano, hanno raccontato il momento come quello di un ‘funerale politico’, gremito non solo dalla famiglia allargata ed eterodossa che Murgia aveva costruito, ma anche di persone legate al suo attivismo e al mondo della cultura.

Lorenzo Terenzi, l’artista sposato il 15 luglio in ‘articulo mortis’, i 4 ‘figli dell’anima’ adottati: Raphael Luis, Francesco Leone, Michele Anghileri e Alessandro Giammei, hanno accompagnato i presenti alle 15.30 nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, chiesa degli Artisti, nell’ultimo saluto rivolto a Michela.
Don Walter Insero ha celebrato la funzione tra tante famiglie arcobaleno, giornalisti e gente comune. Le esequie hanno raccolto anche qualche dissenso tradotto in un rumoreggiare per poi gridare ‘comunisti”, che ha lasciato tutti attoniti.
Hanno tributato onori alla scrittrice anche la segretaria del Pd Elly Schlein, Francesca Pascale e la compagna Paola Turci. Niente fiori per il funerale, come voluto dalla scrittrice, ad eccezione delcopribara con peperoncini e fiori selvatici.


