Caivano(NA). Trepidazione per l’arrivo della premier Giorgia Meloni nel Parco Verde. Città blindata da giorni, tra elicotteri e forze dell’ordine a presidio del territorio. Uno spiegamento massiccio di uomini che letteralmente controllato centimetro per centimetro la cittadina a nord di Napoli. Intorno alle 12 Giorgia Meloni è arrivata nel Parco Verde, quello che ormai è definito il punto vendita della droga più grande d’Europa.
La premier alla stampa ha ribadito il concetto: “Non devono esistere zone franche, siamo qui per esprimere la solidarietà alle vittime innocenti di un atto disumato di un crimine disumano che ha scioccati tutti” ma soprattutto per manifestare “la presenza serie, autorevole, costante dello Stato. Il Parco Verde di Caivano non è l’unico territorio che versa in queste condizioni”.
Contro la dispersione scolastica ha precisato: “ Il ministro San Giuliano ha messo a disposizione 12 milioni in tre anni, una biblioteca e una sala lettura che possono essere collocate dentro il centro Delphinia in modo che diventi un centro poli culturale, cerchiamo di dare risposte anche in termini di educazione”.
Sul centro Delphinia, Meloni: “Il centro Delphinia è un grande centro sportivo, 25mila metri quadri di struttura, una struttura da anni abbandonata e che oggi è una discarica a cielo aperto ed è uno dei luoghi in cui il degrado favorisce la criminalità. Il nostro obiettivo è riaprire il centro entro la prossima primavera”.
“Caivano sarà radicalmente bonificata – ha aggiunto la premier – da problema a esempio, presto vedrete i frutti di questa azione, l’obiettivo è che da domani sia un modello, se siamo qui oggi a condannare un episodio barbaro come quello che condanniamo vuol dire che qui si è consumato un fallimento da parte dello Stato, nonostante gli sforzi che sono stati fatti, Io penso che uno Stato serio ed una politica coraggiosa devono mettere la faccia sulle cose difficili da risolvere assumendosene la piena responsabilità. Non siamo qui solo per la pur doverosa condanna e solidarietà, siamo venuti a qui a dire che ci mettiamo la faccia”, infine i ringraziamenti al comitato dell’ordine e sicurezza e a don Maurizio Patriciello.


